La terza Commissione, presieduta da Claudio Leone, ha espresso parere favorevole a maggioranza sulla proposta di regolamento dell’apicoltura piemontese. Il regolamento, presentato per la Giunta regionale dall’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa in attuazione di quanto previsto dalla legge 1/2019 (Riordino in tema di apicoltura), intende disciplinare un settore primario dell’agricoltura piemontese, finora non adeguatamente normato: regola il ruolo multifunzionale dell’apicoltura per uno sfruttamento adeguato delle risorse nettarifere, fornisce le linee guida per individuare i soggetti produttivi e definisce i parametri relativi alla pratica del nomadismo, tenendo conto degli interessi sia dei piccoli sia dei produttori professionali.

Tre dei quattro emendamenti presentati al testo, illustrato in Commissione nei mesi scorsi ed esaminato con parere favorevole da parte del Cal, sono stati approvati all’unanimità e uno è stato respinto. Si tratta di emendamenti tecnici, ritenuti importanti dalla Giunta: due presentati da Monica Canalis (Pd) e uno da Angelo Dago (Lega).

Al termine l’assessore allo Sviluppo delle attività produttive Andrea Tronzano ha illustrato alla Commissione, sempre per l’espressione del parere preventivo, la proposta di regolamento su "Indirizzi regionali per il riempimento dei vuoti di cava” in attuazione della legge regionale 23/2016. Tronzano ha sottolineato che “si tratta del primo regolamento in Italia sul tema, stilato da un gruppo interdirezionale regionale e sottoposto a un’informativa con associazioni di categoria e funzionari provinciali competenti per materia”.

I principi e i criteri che ispirano il documento, ha spiegato, sono la tutela delle acque sotterranee, la precauzione e correzione alla fonte dei danni arrecabili all’ambiente, la qualità ambientale e la tutela della salute umana e la tracciabilità dei materiali conferiti e la loro localizzazione. Particolarmente importante, ha sottolineato, è l’articolo 5, relativo alle priorità nel riempimento totale o parziale dei vuoti.  

Domenico Rossi (Pd) ha posto alcuni interrogativi e chiesto all’assessore che, prima dell’espressione del parere, sia dato alla Commissione il tempo necessario per approfondirne il contenuto e proporre eventuali emendamenti.

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