Anche il Comune di Beinasco, dopo Carmagnola, vuole avviare progetto del Dna canino per combattere chi non raccoglie i bisogni del proprio animale. L’ipotesi è legare l'idea ad una collaborazione con l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. I prelievi, "obbligatori" e “non invasivi”, sarebbero eseguiti attraverso un tampone salivare. L’obiettivo è la soluzione di un problema di decoro urbano, la tutela della salute pubblica, umana e animale. Presto verrà anche completata l'approvazione per il Regolamento sulla tutela degli animali d'affezione. Per il momento, l'amministrazione ha diffuso una sorta di sondaggio su facebook, per capire il gradimento della proposta.

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