E' una fotografia buia quella che il Pd ha fatto dell'operato dell'ormai ex sindaco di Beinasco, Antonella Gualchi. La prima cittadina commissariata dopo le dimissioni di tutto il Consiglio comunale ha pubblicato sui social la lettera di fine giugno con cui il partito le chiedeva un cambio di passo sulla gestione della città. "Una visione che non condivido - dice subito Gualchi nel suo post -, senza contare che molti del direttivo non erano a conoscenza che i consiglieri comunali avrebbero avuto l'intenzione di dimettersi dalla carica".

Ma cosa hanno imputato i dem a Gualchi? "Scarsa manutenzione della città e poca attenzione per il territorio, contornate da risposte evasive e tardive - si legge -, mancate risposte sulla Beinasco servizi seppur sollecitate da consiglieri di maggioranza e Capogruppo, un approccio alquanto discutibile sulla gestione dei rapporti con il corpo della Polizia Locale. Un rapporto con i commercianti inesistente anche e soprattutto nella fase Covid19, con mancate risposte contornate da comportamenti alquanto discutibili nel gestire situazioni delicate nell'ambito del sociale. Carenze importanti che, se fatte rilevare, trovano anche i rimbrotti  dei soggetti interessati". Il riferimento, chiaro, non è solo all'ex sindaco ma anche a qualche assessore che il Pd voleva sostituire per ricostruire il cammino. Poi si sa come è andata a finire. 

Galleria fotografica

Articoli correlati