E' morto colpito da un malore mentre era in vacanza Massimo Bonfatti, 67 anni, fondatore dell'associazione Onlus "Mondo in Cammino" di Carmagnola e persona conosciuta in ambito nazionale ed internazionale per la sua attività a favore delle popolazioni ex sovietiche: da Chernobyl, alla Cecenia passando per l'Ossezia. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, lasciando senza parole tutte le persone che hanno conosciuto l'uomo, prima ancora che il volontario. 

Il 17 settembre 2005 fonda l’organizzazione di volontariato “Mondo in cammino”. Nel 2006 è interprete del film documentario “Oltre la sbarra”, girato nel villaggio più contaminato della Bielorussia, vincitore del premio nella sezione “Ecoscuola” all’EcoVision Film Festival di Palermo, selezionato fra i dieci finalisti del MedFest 2006 di Paestum e vincitore nel 2007 del premio del pubblico al IX Festival Internazionale del cinema naturalistico ed ambientale di Teramo.

Nel 2007, sotto la sua guida, la campagna “Tutti figli di Noè”, all’interno del progetto Kavkas, lancia a livello mondiale tre iniziative uniche nel suo genere: il convegno “Donne ferite, donne di pace” con testimonianze di donne di fede ed etnia diversa che hanno perso i propri figli nei conflitti del Nord Caucaso; la realizzazione in loco del primo giornale interetnico scritto da giovani delle tre repubbliche dell’Ossezia del Nord, dell’Inguscezia e della Cecenia; l’accoglienza interetnica di minori dal Distretto del Prigorodni, prima esperienza internazionale di accoglienza interetnica ed interreligiosa (osseti cristiani ed ingusci musulmani) dal Caucaso del Nord.

Giornalista pubblicista, ha scritto diversi articoli per giornali italiani e esteri ed è autore del libro “Il naso lungo di Chernobyl”.

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