Il Trasporto Pubblico si confronta con le assenze di personale dovute, oltre ad una fisiologica percentuale stagionale, anche alla recrudescenza della pandemia, ai provvedimenti di quarantena e al mancato possesso di green pass di una parte, seppur marginale, dei dipendenti. Ieri, 10 gennaio, è stato programmato un servizio invernale “pieno”; la riduzione dovuta a mancanza di autisti si è attestata a circa il 4,5% sul programmato (circa 500 corse sulle 11.000 gestite giornalmente) Questo risultato è frutto anche di interventi specifici sulle linee in sofferenza che GTT ha messo in campo per ridurre al minimo le ricadute legate alle assenze, a partire dall’inserimento di mezzi di supporto quando possibile.

Va segnalato che non si è ripartiti con una circolazione di persone a pieno regime (gli universitari ad esempio sono in Dad), tanto che ieri la metropolitana ha toccato punte del 65% della capienza disponibile (a fronte anche dell’80% di dicembre). La situazione sarà attentamente monitorata per assumere, se necessario, i provvedimenti del caso che saranno comunicati attraverso il sito internet e i canali di infomobilità Telegram, Twitter, Moovit…).

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