La Squadra Mobile e il Nucleo Operativo della Compagnia di Asti, insieme ai carabinieri di Nichelino e dalla Compagnia di Barletta, hanno arrestato, su ordine di custodia cautelare dell’Autorità Giudiziaria, quattro persone per aver commesso due  ad altrettanti esercizi commerciali, nell'astigiano. Uno dei membri della banda è un 46 enne di Nichelino.

Partivano da fuori provincia per fare le rapine nell’astigiano, grazie all’appoggio di un basista in città, collaboratore di giustizia e sottoposto a programma di protezione. E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri . di Asti e la Polizia della Squadra Mobile di Asti al termine di un operazione di polizia congiunta.

Il 4 settembre 2019 alle 12:30 due rapinatori, travisati da felpe con cappuccio e passamontagna ed armati di revolver, irrompevano all’interno della Farmacia del Palucco, in frazione Revignano di Asti e, dopo aver minacciato i presenti, s’impossessavano della somma contante di circa 1500 €, allontanandosi a  bordo di una Fiat Panda di colore scuro, dove li attendeva l’autista con il motore acceso. L’immediato avvio delle indagini consentiva ai Carabinieri di risalire alla targa dell’autovettura che, mezz’ora prima, aveva effettuato un sopralluogo per scegliere l’obiettivo da colpire. Lo stesso mezzo veniva, pochi minuti dopo, tracciato nel suo vagare e fermarsi ad Asti dove viveva il basista che offriva ospitalità ai soggetti gravemente indiziati dei delitti per cui si procede. Da subito era chiaro come il proprietario dell’autovettura fosse una società di leasing del tutto estranea ai fatti, che forniva invece immediata collaborazione per risalire al reale utente del mezzo, cioè l'uomo di Nichelino già gravato da precedenti di polizia specifici. 

L’11 Settembre 2019 alle ore 19:00 tre soggetti, con le medesime modalità, replicavano al supermercato Carrefour Express di via Baracca ad Asti, assicurandosi il bottino di circa 2000€ in contanti, allontanandosi a piedi nelle vie circostanti. In questa circostanza, l’immediato intervento della “Squadra Volanti” della Questura di Asti permetteva l’individuazione e l’arresto in flagranza di uno dei responsabili, un pregiudicato  di 19 anni originario di Barletta. 

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