Centinaia di apparecchi del tutto simili a “slot machine”, pur essendo privi delle necessarie autorizzazioni e del collegamento con la rete telematica dello Stato, perché spacciati per dispositivi medicali contro la ludopatia, sono stati sequestrati in tutto il territorio nazionale dalla polizia e guardia di finanza. Le indagini hanno toccato anche un locale di Vinovo. Gli apparecchi illeciti, in sostanza, si differenziavano unicamente per accettare gettoni al posto di monete e, da una parte non venivano in alcun modo garantite le probabilità di vincita fissate esplicitamente dalle norme di settore, dall’altra non vi era alcun collegamento con la rete telematica dello Stato.

Le slot machine “camuffate” invece di ridurre le conseguenze della ludopatia in realtà ne amplificavano gli effetti avversi e la portata del fenomeno. Nello specifico le video slot, essendo prive di collegamento alla rete telematica nazionale, evadevano completamente le imposte. I gettoni da introdurre negli apparecchi, seppur pubblicizzati come gratuiti, di fatto venivano sistematicamente convertiti in denaro dall’esercente, come è stato rilevato nel corso dei controlli, pertanto i clienti ricevevano i gettoni dietro pagamento, in rapporto 1 euro a 1 gettone, con la possibilità di convertire i jackpot in denaro. Sono cinque i soggetti indagati.

 

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