Novità per il nuovo anno scolastico: a Moncalieri arriva il “tempo pieno” per tutti. Dalla materna alle medie, tutti gli studenti che lo vorranno potranno frequentare le lezioni dal mattino al pomeriggio, dal lunedì al venerdì. "Investiamo infatti 400mila euro per garantire lezioni e corsi gratuiti anche ai ragazzi delle elementari - spiega il sindaco, Paolo Montagna -, che finora erano iscritti al cosiddetto "modulo" e a quelli delle medie per cui sono previsti uno o al massimo due rientri pomeridiani. Oltre a ciò, per ogni classe della materna e delle elementari, sarà garantita una attività culturale o sportiva in orario scolastico, per integrare l’offerta formativa delle singole scuole, sempre a carico del Comune". Nei 4 Istituti Comprensivi cittadini, la “rivoluzione” coinvolge 4mila264 bambini e ragazzi. In particolare: 41 sezioni della Materna, con 943 iscritti; 100 classi delle Elementari, con 2072 iscritti; e 58 classi delle Medie, per 1249 iscritti.

"Abbiamo voluto costruire questo modello - continua il primo cittadino -, per aiutare le famiglie ma soprattutto per i ragazzi, che potranno passare molto più tempo a scuola e frequentare corsi gratuitamente. Crediamo che il tempo trascorso sui banchi sia un tempo ben speso che dà valore a tutta la nostra Comunità. Sappiamo di essere l’unico caso in Italia per questa esperienza e ci auguriamo che altri comuni possano seguire il nostro esempio, perché il Paese ha bisogno di ripartire dalla scuola, luogo di formazione, integrazione e futuro. Ringrazio l’Assessore Giuseppe Messina per l’impegno quotidiano volto a raggiungere questo importante risultato".

Nello specifico, il Comune di Moncalieri ha lanciato una chiamata pubblica ad associazioni culturali e sportive del territorio offrendo ai dirigenti scolastici la possibilità di costruire, sentiti i genitori, un’offerta pomeridiana che comprende corsi di inglese, musica, teatro, arte, sport e altre attività che solitamente le famiglie cercano sul mercato privato. E che non sempre tutti possono permettersi.

A costo zero, i ragazzi potranno così arricchire le proprie competenze e coltivare i propri talenti, fare i compiti con docenti di ruolo, in molti casi con i loro stessi insegnanti. Naturalmente l’adesione è su base volontaria ma i primi numeri sono incoraggianti. Evidentemente l’iscrizione al modulo è più spesso una conseguenza negativa dovuta all’offerta limitata dello Stato che una scelta, che costringe mamma e papà che lavorano ad uno sforzo incredibile. E’ a loro ed ai loro figli che ci rivolgiamo, nel nome di un vero e concreto Diritto allo Studio.

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