Un 40enne e un 49 enne di Moncalieri, assieme a un complice di Torino sono stati bloccati dalla polizia lo scorso 3 marzo, ritenuti responsabili di un furto aggravato ai danni di un cittadino italiano  presso una palestra nel Quartiere San Paolo di Torino.

L’indagine è nata dalla denuncia presentata presso gli Uffici del Commissariato da un cliente della palestra che lamentava di aver subito il furto degli effetti personali di valore - un orologio Rolex del valore di circa 8.000 euro, un telefono Samsung, documenti e carte di credito - custoditi in una celletta di sicurezza sita nella hall di fronte al desk reception della palestra ove si era recato nella pausa pranzo per allenarsi.
Gli investigatori hanno appurato che quel giorno, uno dei malfattori individuati si era introdotto con un escamotage all’interno dei locali della palestra, fingendosi cliente, lamentando al personale addetto ala reception di aver perso le chiavi del lucchetto della celletta che custodiva i suoi effetti personali. Chiedeva quindi di tranciare il lucchetto con una tronchese per recuperare le proprie cose.
Dopo pochi minuti, uno dei complici, utilizzando le carte di credito ed i documenti appena rubati, aveva acquistato presso l’ipermercato Carrefour di corso Grosseto due cellulari IPhone per un valore complessivo di 1.800 euro.

I primi due malfattori avevano agito in perfetto coordinamento: mentre all’interno degli spogliatoi della palestra era già entrato il primo, il secondo teneva d’occhio la vittima nei suoi movimenti all’interno della reception, con la scusa di prendere informazioni per iscriversi. Nel frattempo, stava osservando  il numero della cassetta di sicurezza ove la vittima aveva riposto i suoi averi. Una volta che questi si recava in sala pesi per fare ginnastica, il complice già all’interno degli spogliatoi, ricevute precise indicazioni dall’altro malfattore, simulava di voler aprire la propria cassetta.

Nel corso di una delle perquisizioni domiciliari eseguite, finalizzate alla ricerca di refurtiva riconducibile ad orologi di valore, carte di credito e corpi di reato collegati ai fatti, gli agenti hanno sequestrato un Rolex datejust da donna, trovato al polso della figlia di uno della banda di soli 11 anni. Questo particolare lascerebbe pensare che al fine di evitare che il Rolex venisse individuato e quindi sottoposto a sequestro, la famiglia abbia pensato di sottrarlo alla perquisizione apponendolo al polso della minore. Per tutti i membri del gruppo criminale è scattato il divieto di dimora nei comuni di Moncalieri e Nichelino. 

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