Sta bene e ed è in via di miglioramento la donna di 75 anni colpita dal West Nile Virus e che è stata ricoverata al Santa Croce di Moncalieri. Il referto, consegnato dal laboratorio analisi dell’Amedeo di Savoia di Torino ha confermato l’esito positivo dell’indagine effettuata sui campioni di sangue inviati dal presidio ospedaliero di Moncalieri al centro dell’Asl Città di Torino. Dalla direzione sanitaria dell’Asl To5 confermano il normale decorso della malattia e la paziente è in via di guarigione.

I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri.

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