Nelle prime ore della mattinata odierna, fra le province di Torino, Cuneo e Reggio Calabria, la Squadra Mobile di Torino ed il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cuneo hanno dato esecuzione all’Ordinanza dispositiva della custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Torino che  riguarda 12 persone (8 custodie in carcere - 4 arresti domiciliari). Contestualmente all’esecuzione delle misure restrittive sono state eseguite ulteriori 30 perquisizioni domiciliari, nelle province di Torino, Cuneo e Reggio Calabria.

L’attività investigativa, iniziata nell’ottobre del 2016, ha consentito di rivelare per la prima volta l’esistenza di un “locale” di ‘ndrangheta nella provincia di Cuneo, precisamente nel comune di Bra (CN). Il traffico di sostanze stupefacenti, in aggiunta alle altre tipologie dei reati documentati, è risultato essere tra le principali fonti illecite di guadagno del sodalizio, al punto che è stato possibile accertare l'esistenza di una vera e propria organizzazione dedita al traffico di stupefacenti collegata alla cellula di 'ndrangheta operativa in Bra. E tra coloro che erano attivi in questo traffico si inserisce anche un uomo di Nichelino, finito nei guai all'interno dell'operazione.

E’ emerso come i capi cosca fossero personaggi di spicco nel territorio, tanto da essere percepiti dai terzi in grado di influenzare l’assegnazione dei posti in occasione della manifestazione denominata “Cheese” organizzata da “SLOW FOOD”. 

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