La Città di Nichelino si prepara a togliere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Era il 1924 quando durante una seduta dell'allora Consiglio comunale veniva ratificata l'onorificenza al Duce. Rimasta tale per 75 anni. Pochi giorni fa, i volontari di "Officine per la Memoria", l'associazione che si occupa di ricostruire la storia di Nichelino, ha notato che Mussolini era ancora cittadino onorario. E il consigliere Pd Gianluca Crimaldi ha presentato subito l'ordine del giorno per cancellare quel provvedimento. "Rimarchiamo la valenza antifascista della nostra città - spiega il partito -, auspichiamo che tutti i gruppi consiliari appoggino e sottoscrivano il documento".

La proposta è finita sui social e non ha mancato di scatenare polemiche. I militanti cittadini dell'area di destra hanno attaccato la decisione, bollandola come "campagna elettorale pura, mentre Nichelino si allaga ogni volta che piove. I veri problemi sono le cittadinanze a Mussolini?". Altri hanno fatto notare le tempistiche del provvedimento: chi l'ha giudicato tardivo, chi ormai poco significativo.

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