La giunta di Nichelino ha dato parere negativo alla realizzazione di un nuovo centro commerciale nell'area della ex Viberti. La proprietà del capannone, ormai abbandonato da tempo, ha infatti presentato un progetto di conversione che il comune ha giudicato inammissibile.

Tre le motivazioni presentate dalla giunta: il mancato rispetto della distanza prevista dal centro urbano, inferiore al chilometro e 600 metri indicato dalla legge regionale a salvaguardia dei negozi di vicinati; l'insufficienza, nel progetto presentato, delle misure di mitigazione e compensazione dell'impatto ambientale; infine, l'assenza di strade adatte a supportare volumi di traffico decisamente incrementati dalla presenza di un nuovo centro commerciale: via Torino, che già oggi ha un traffico veicolare calcolabile fra i 12mila e i 14mila veicoli al giorno, non potrebbe supportare un ulteriore incremento di traffico. Senza contare che il nuovo mall sorgerebbe a pochi chilometri dai Viali shopping park di via Cacciatori e da MondoJuve, di via Debouché. 

L'amministrazione ambirebbe piuttosto alla realizzazione di un progetto a vocazione turistico-ricettiva, che possa armonizzarsi con il polo di Stupinigi, anche per non andare a pesare ulteriormente sul commercio di vicinato già fortemente sotto pressione. 

«Abbiamo avuto diversi incontri con la proprietà ma non abbiamo mai condiviso questa proposta che non si è mai estrinsecata in un progetto vero e proprio - spiega il sindaco Giampiero Tolardo -. In questo anno e mezzo sono nati anche una serie di contenziosi legali con l'azienda che ha ricorso al Tar, a cui abbiamo risposto chiedendo un parere anche alla Regione Piemonte. Non siamo contrari all'insediamento, ma ne vorremmo uno di natura turistico-culturale in cui potrebbero inserirsi anche attività commerciali a tema. Dal canto nostro stiamo facendo una serie di valutazioni con studi di architerttura per capire cosa possa essere utile in un'ottica di sviluppo del territorio».