Aveva ucciso il convivente con una coltellata al cuore. Il tribunale di Torino l'ha assolta per legittima difesa. Si è concluso questa mattina il processo per l'omicidio di Giuseppe Arcon, 65 anni, trovato morto dai carabinieri a Nichelino il 2 settembre 2018, nell'alloggio che allora condivideva con la compagna, Silvia Rossetto, originaria di Forno Canavese. 
 
La donna, subito dopo l'omicidio avvenuto in un appartamento di via Juvarra a Nichelino (nella foto l'ingresso del palazzo), aveva chiamato la madre confessando il delitto, frutto di una reazione ad un'aggressione dalla quale aveva tentato di difendersi. La 49enne, quindi, è stata assolta dal giudice Stefano Vitelli perché il fatto non costituisce reato. Riconosciuta quindi la legittima difesa. 
 
Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 9 anni e sei mesi di reclusione. Alla base della decisione anche una perizia che aveva evidenziato un vizio parziale di mente. 

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