Nei giorni scorsi, a Torino e Venezia, il Nucleo Investigativo Carabinieri di Torino ha notificato tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse, dal Gip del Tribunale di Torino, nei confronti di altrettanti soggetti, tutti con precedenti di polizia, responsabili di tentata estorsione aggravata in concorso. Le investigazioni, condotte tra ottobre 2018 e gennaio 2019, coordinate dalla Procura di Torino, hanno permesso di accertare una tentata estorsione, commessa dagli indagati mediante ripetute minacce, appostamenti, incontri e comunicazioni telefoniche, finalizzata all’ottenimento della somma complessiva di Euro 100.000.
 
Il titolare di un’impresa edile, di origini calabresi, ritenuto mandante dell’estorsione, nonostante una pregressa causa civile, conclusasi il 04 luglio 2017, che sanciva l'illegittima pretesa della somma, richiesta in aggiunta al pagamento di lavori di restauro effettuati su un immobile di proprietà di una società riconducibile alla vittima, si è rivolto a due calabresi con precedenti penali, incaricandoli di riscuotere (con minacce pesanti) il denaro, indebitamente preteso e mai ottenuto, con più azioni estorsive commesse tra il luglio 2018 ed il 09 novembre 2018.
 
Nei guai con l'imprenditore 60enne sono finiti un 52enne di Gioiosa Ionica residente nella frazione Borgaretto di Beinasco e un 42enne originario di Pinerolo residente a Orbassano. Tutti e tre sono finiti in carcere, con l’accusa di tentata estorsione aggravata. Ad incastrarli, oltre alle indagini, le immagini delle telecamere di sicurezza (nelle foto) che la vittima ha salvato e consegnato ai carabinieri.

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