"I mezzi aggiuntivi da parte nostra sono confermati e possono far fronte ad uno scenario di didattica in presenza al 50% mantenendo gli ingressi invariati. Se la percentuale di didattica in presenza dovesse aumentare è già stato chiarito che il TPL non potrà garantire il trasporto in sicurezza di tutti i ragazzi nelle ore di punta poiché non ci sono mezzi a sufficienza, nemmeno ricorrendo all’uso dei bus turistici, utilizzabili peraltro solo nei percorsi extraurbani". E' il passaggio chiave della lettera che la Regione ha spedito nei giorni scorsi ai genitori del comitato "Io non salgo", composto dalle famiglie degli studenti di Piossasco, Bruino, Orbassano, che lottano per la sicurezza dei trasporti durante i viaggi verso le scuole superiori di Pinerolo, Giaveno e Sangano. Il comitato aveva inviato una missiva chiedendo rassicurazioni sul piano di trasporto pubblico in vista del rientro a scuola dal 18 gennaio. E la risposta è stata quella che in molti si aspettavano:: sicurezza sì, ma solo se a scuola non ci andranno tutti. 

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