Il Consiglio di Stato si è espresso nuovamente sul caso dell’appalto per la gestione rifiuti del Covar 14. Questa volta per il ricorso presentato da De Vizia Transfer SpA contro la sentenza del Tar di fine luglio, che ribaltava a favore di Teknoservice l'affidamento della gara. L'istanza di De Vizia è stata respinta: «L’appello non presenta elementi di fondatezza - si sono espressi i giudici -, la natura e la durata dell’appalto appaiono tali da legittimare la praticabilità del subentro». E intanto l'Anac, organismo anti corruzione indicato dal Tar come commissario per giudicare la bontà della gara d'appalto in essere, ha rifiutato la nomina rimandando la palla al tribunale. Risultato, il regime di proproga della raccolta rifiuti è destinato a continuare con un maggior costo per la cittadinanza. 
«I giudici ci hanno dato ragione una volta di più in questo ennesimo passaggio – il quarto – nelle aule di tribunale che, francamente, poteva essere evitato, tanto era scontato il suo esito – afferma il d.g. di Teknoservice, Alberto Garbarini – Non c’erano già dubbi prima, né ce ne possono essere adesso: la gestione del servizio di igiene urbana nell’area del consorzio Covar 14 non può andare al raggruppamento di imprese di cui fa parte la De Vizia Transfer e di conseguenza non può che essere affidato al secondo soggetto che ha partecipato alla gara d’appalto, cioè alla nostra azienda. Ci pare che questo caso sia stato trascinato oltre ogni limite e che adesso sia venuto il momento di decidere, nell’interesse prima di tutto dei cittadini, evitando possibili disagi nella raccolta rifiuti». Dal Covar fanno sapere che si attenderanno le decisioni del Tar in materia: se affidare ad un altro organismo la valutazione dell'appalto in sostituzione di Anac. Il regime di raccolta continua sotto precetto, dopo le ordinanze dei Comuni che hanno obbligato De Vizia e le altre aziende facenti parte l'associazione d'imprese a non fermare il recupero della spazzatura.

Galleria fotografica

Articoli correlati