La rotatoria sulla provinciale 143 nel territorio di Orbassano, all’incrocio con strada Piossasco e via 1° Maggio, e in particolare la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, è già stata al centro di un incontro tra la Città metropolitana di Torino e il Comune di Orbassano, territorialmente competente. Le criticità derivano dal fatto che il transito pedonale sulla rotatoria è notevolmente aumentato a seguito della realizzazione dell’insediamento commerciale Eurospin, ubicato in prossimità della rotatoria, ma le relative opere di urbanizzazione hanno interessato la sola viabilità comunale, senza tener probabilmente in considerazione il maggior afflusso pedonale da e per la frazione rivaltese di Tetti Francesi.

La Città metropolitana, ravvisando negli attraversamenti pedonali della rotatoria un fattore di rischio, si attiverà nei confronti dei due Comuni interessati (Orbassano su cui insiste la viabilità e Rivalta che ne usufruisce) affinché trovino una soluzione condivisa anche rispetto agli oneri di urbanizzazione dei centri commerciali adiacenti. Per quanto riguarda le proprie competenze, la Città metropolitana proporrà da subito, come già condiviso con il Comune di Orbassano, l’eliminazione dell’attraversamento lato Sp 6 in ingresso in rotatoria, ritenuto più a rischio per l’elevata velocità dei mezzi in transito. Verrà incrementata invece la segnaletica, sia verticale che orizzontale, per l’attraversamento dal lato opposto della rotatoria, ritenuto leggermente migliore.

“Sottolineo che la Città metropolitana è ben al corrente del problema” interviene il consigliere delegato ai lavori pubblici e alle infrastrutture, Antonino Iaria, “e si è da tempo attivata per risolverlo, per quanto di sua competenza. Ricordo al sindaco di Rivalta, che ha annunciato di voler procedere in prima persona a tracciare sulla strada delle strisce pedonali, seppur simboliche, che opere non autorizzate saranno segnalate nelle sedi opportune, insieme agli eventuali danni. Gli amministratori pubblici” conclude Iaria “devono seguire le regole, e non possono amministrare ignorandole”.

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