Al tavolo regionale permanente sul nucleare che si è riunito ieri pomeriggio, la Città metropolitana di Torino intervenuta con il vicesindaco metropolitano Marco Marocco e i consiglieri metropolitani Barbara Azzarà e Alberto Avetta - ha confermato l'assoluta indisponibilità a candidarsi da parte dei Comuni del territorio individuati tra quelli potenzialmente idonei da Sogin. Tra cui il sito di Carmagnola.

"Nel ringraziare la Regione per l'attivazione di questo importante tavolo di confronto su una tema così delicato per l'impatto su territorio e cittadini - ha detto tra l'altro Marocco nel suo intervento - confermo che Città metropolitana sta lavorando per raccogliere tutti gli elementi tecnici necessari a dimostrare che nè Carmagnola, nè la zona compresa tra Caluso Mazzè e Rondissone sono adatti ad ospitare il deposito unico nazionale di scorie nucleari. Nella prossima riunione del tavolo regionale condivideremo la nostra documentazione in tal senso".

"Con oggi inizia un percorso di consultazione pubblica che richiederà tempo-aggiunge il consigliere regionale Pd, Alberto AVETTA, la Regione deve  garantire ai territori la più ampia possibilità di esprimersi e formulare osservazioni alla proposta elaborata da Sogin, in vista del seminario nazionale dove saranno esaminati gli esiti di questa concertazione".

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