Quattro arnie per circa 240 mila api sono state bruciate a Trofarello, nella zona dietro al cimitero dove l'apicoltore le aveva sistemate per questa fetta di stagione in cui i preziosi insetti lavorano per il miele. Il posto è privo di telecamere, ma il Comune ha attivato tutte le armi a disposizione per riuscire a risalire ai vandali. Il danno non è solo economico, ma soprattutto all'ecosistema. In questo periodo le arnie sono particolarmente affollate per l'attiva fase di impollinazione e ognuna può arrivare ad ospitare fino a 60 mila api. Non è la prima volta che capita, purtroppo. L'anno scorso la stessa situazione si era verificata a Vinovo, lungo il Chisola. Quasi certamente si tratta di ragazzini che non sanno davvero il grave danno che vanno a procurare all'ambiente.

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