La serie di reportage televisivi che la Direzione Comunicazione e rapporti con i cittadini e il territorio della Città Metropolitana di Torino dedica ai “Segni d’Arte” prosegue questa settimana con il filmato dedicato alla mostra “Animals”, che alla Palazzina di Caccia di Stupinigi propone i capolavori fotografici di Steve Mc Curry.

I filmati dei “Segni d’Arte” vengono messi in onda dall’emittente televisiva locale GRP sul canale 114 del digitale terrestre, il venerdì alle 21,30, il sabato alle 13,45 e la domenica alle 20,45. Per visionare la playlist dei reportage video sinora pubblicati sul canale YouTube della Città metropolitana di Torino e le fotogallery basta accedere al portale Internet della Città metropolitana di Torino.

Oggi siamo tutti un po’ fotografi o presunti tali, con il cellulare sempre pronto a scattare. Quando però ci si confronta con le foto d’autore, allora tutto appare chiaro. Nella splendida cornice della Palazzina di Caccia di Stupinigi fino al 22 maggio è visitabile una grande mostra fotografica con 60 opere iconiche di Steve McCurry. La mostra, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, è prodotta da Next Exhibition in collaborazione con Sudest 57 e con l’associazione culturale Dreams ed è dedicata al progetto “Animals”, una visione particolare che nacque nel 1992, quando McCurry, durante una missione nei territori coinvolti dalla Guerra del Golfo, documentò il drammatico impatto ambientale del conflitto, con scatti che gli valsero il prestigioso World Press Photo Award, premio assegnato da una giuria composta da bambini di tutte le nazioni del mondo. Sessanta di quelle opere sono esposte a Stupinigi e meritano di essere viste, ammirate, valutate per il messaggio che oggi più che mai producono nelle nostre menti e nei nostri cuori.

La curatrice della mostra, Biba Giacchetti, durante l’inaugurazione ha invitato a riflettere attraverso gli scatti dell’artista sul fatto che non siamo soli in questo mondo e ha rilanciato ai visitatori il suo messaggio: sebbene esseri umani e animali condividano la medesima terra, solo noi umani abbiamo il potere necessario per difendere e salvare il pianeta.

Un invito reso ancora più pressante dallo stesso Steve McCurry collegato in videoconferenza da Roma dove ha accolto Sharbat Gula, la ragazza afghana fotografata nel 1985 e apparsa sulla copertina della rivista National Geographic, arrivata ora in Italia con un progetto di accoglienza. Per realizzare la mostra “Animals” la curatrice Biba Giacchetti ha lavorato a stretto contatto con il grande fotografo, traendo dall’enorme archivio una selezione di immagini che raccontano diverse condizioni degli animali nel loro rapporto con l’uomo: mille storie di una vita quotidiana in cui uomo e animali sono fortemente legati, animali da lavoro sfruttati ma anche animali amati e riconosciuti come compagni di vita.

Galleria fotografica

Articoli correlati