I piemontesi che possiedono auto inquinanti potranno far installare sul proprio veicolo un’apparecchiatura automatica per contabilizzare i chilometri percorsi, ai quali viene fissato un tetto, e circolare così anche in caso di blocco del traffico.

E’ la possibilità offerta dalla nuova legge sull’inquinamento atmosferico approvata dal Consiglio regionale, che si occupa in maniera particolare del monitoraggio della circolazione in relazione al potenziale inquinante della vettura.

Il progetto di controllo a distanza dei veicoli è sperimentale e, per il primo periodo di applicazione, la Regione Piemonte potrà avvalersi di sistemi già operanti presso altre Amministrazioni regionali, come il MoVe-In (MOnitoraggio dei VEicoli Inquinanti) adottato dalla Lombardia.

“Con questo strumento - afferma l’assessore all’Ambiente, Matteo Marnati - permetteremo a chi non può cambiare l’auto con una meno inquinante di circolare comunque, e noi potremo fare dei monitoraggi. Per essere efficaci non dobbiamo essere ideologici ma concreti. In Piemonte la prima causa del Pm10 è la combustione da biomassa, non il traffico. Prevediamo infatti di migliorare la qualità dell'aria".

L’apparecchiatura sarà utilizzabile su base volontaria, ma solo per i blocchi stagionali in vigore da ottobre a marzo, e non per le limitazioni di emergenza che scattano quando si accende il semaforo arancione, rosso e viola per il troppo inquinamento.

"Attualmente - ha aggiunto Marnati - abbiamo 66 deroghe ai divieti di circolazione. L'obiettivo è arrivar a eliminarle. Con le risorse del Recovery Fund agiremo per ridurre gli inquinanti in modo definitivo. Parliamo di 8 miliardi di euro di interventi per una azione risolutiva, che senza queste risorse non potremmo fare".

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