«Dall’incontro di ieri tra i governatori della Regione Piemonte e Veneto e il Ministro dello Sviluppo economico Giorgetti è emersa la chiara intenzione di abbandonare il progetto Italcomp, fondato su un ingresso diretto dello Stato nel pacchetto azionario delle aziende coinvolte, per ritentare la via della ricerca di soci privati. In pratica quel che i lavoratori Ex Embraco hanno già vissuto con la vicenda Ventures e il progetto dell’allora ministro Calenda: un salvatore della patria privato a cui affidare risorse dello stato e strumenti normativi per il rilancio del sito produttivo. Peccato che l’esperimento si sia già concluso malamente una volta, con il fallimento di Ventures, la razzia delle risorse pubbliche e l’apertura della procedura concorsuale che sta portando al licenziamento collettivo dei lavoratori.

Il progetto di rilancio pubblico di ItalComp, portato avanti con un grande lavoro dal commissario straordinario Maurizio Castro e da Alessandra Todde, va sostenuto e non chiuso in un cassetto. Il trattamento che invece sta ricevendo la Vice-Ministra Todde, che aveva lavorato alacremente per il progetto Italcomp, è inaccettabile: è stata lasciata sola nel silenzio generale. Si è voluto appaltare tutto a Giorgetti, che ora promette ricette miracolose, che però sanno tanto di minestra riscaldata. Una classica operazione privatistica in salsa dragoniana: nel mercato dei compressori è chiaro che i competitor sono tutti stranieri. Con questa operazione si darebbero semplicemente in pasto al mercato orientale due aziende e due siti produttivi con una grande tradizione e competenze elevate di lavoratori. Il primo passo da compiere, in ogni caso, è quello di intervenire sull’articolo 37 del Dl Sostegni: va reso operativo, e per questo occorre approvare al Senato l’emendamento che velocizza il finanziamento diretto del Mise alle aziende in amministrazione straordinaria. Altrimenti, se Acc andrà in fallimento, non avremo spazio né per Italcomp, né per il progetto di Giorgetti. Il tutto quando mancano 9 giorni ai licenziamenti collettivi dei 400 lavoratori ex-Embraco, che partiranno il 25 aprile».  Così in una nota la deputata torinese in Commissione Lavoro Jessica Costanzo (Gruppo Misto). 

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