La frazione Favari-Avatanei di Poirino sarà collegata con Moncalieri attraverso un prolungamento della linea urbana 83 che attualmente ha il capolinea in Piazza Martiri della Libertà a Villastellone. È il risultato di un’intesa siglata fra il Comune di Poirino e Gtt e approvata dalla Giunta comunale della cittadina, che giunge dopo anni di richieste e tentativi per collegare la popolosa frazione con la cintura torinese e i suoi servizi: in particolare la rete del Servizio Ferroviario Metropolitano e la stazione ferroviaria di Moncalieri, la zona commerciale della stessa Moncalieri e l’istituto scolastico Majorana. La linea garantirà tre passaggi quotidiani nelle ore di maggior flusso e avrà un primo periodo di sperimentazione della durata di sei mesi.

Grande soddisfazione da parte del consigliere regionale Davide Nicco, che ha reso possibile l’interlocuzione fra il Comune di Poirino e Gtt che ha portato al parere favorevole sugli studi di fattibilità e quindi all’istituzione del nuovo servizio: «È un risultato atteso da anni dalla cittadinanza di una zona popolosa e finora collegata in modo carente al sistema di servizi essenziali che gravitano sulla cintura di Torino Sud e Moncalieri in particolare. Condivido la soddisfazione con la sindaca Angelita Mollo e l’assessore Tonino Curiale che hanno voluto con determinazione questo risultato, e ringrazio i vertici di Gtt che hanno assunto con grande serietà e competenza l’impegno di studiare la fattibilità e la sostenibilità del servizio giungendo a una conclusione positiva».

La sindaca di Poirino, Angelita Mollo, illustra l’importanza della nuova infrastruttura per il territorio: «I Favari-Avatanei sono una frazione popolosa: quasi 1.500 persone che finora hanno pagato un incomprensibile isolamento rispetto al capoluogo e soprattutto rispetto ai collegamenti con Moncalieri. Questo nuovo servizio andrà a migliorare ancora la qualità della vita del nostro territorio e permetterà a tante persone di non essere costrette a dipendere dall’automobile per ogni minimo spostamento. È un bel segnale anche nella direzione della tutela dell’ambiente, del risparmio di risorse e della valorizzazione dei servizi pubblici in quanto patrimonio della collettività».

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