Il mio augurio ad ogni sacerdote e diacono, religiosa e religioso, famiglia e comunità cristiana è duplice. Anzitutto invito tutti, me per primo, ad avere il coraggio di credere e di sperare anche contro ogni speranza umana, perché il Signore è con noi ogni giorno e la fede in lui produce frutti fecondi di vita cristiana, anche nel cuore umano più arido e indifferente. In secondo luogo, auguro che proprio da questa fede scaturisca quella carica positiva e coinvolgente di carità capace di condurre a celebrare il Natale gustando la stessa gioia di Dio, attraverso il dono gratuito e disinteressato di se stessi per gli altri.
 
Auguri per un sereno Natale nella vostra famiglia, perché possiate, con l’aiuto del Divin Bambino, mantenere e irrobustire l’unità e la concordia, il dialogo e l’incontro responsabile tra sposi, genitori e figli, anziani e nipoti. Una famiglia come quella di Nazaret, dove si possa crescere insieme davanti a Dio e agli uomini. Auguri a voi bambini, ragazzi e giovani, perché Gesù, che si è fatto uno di voi, ha provato le vostre stesse emozioni, ha vissuto le stesse esperienze di famiglia e di amicizia. Su di lui potete dunque contare come Amico vero, sincero e fedele.
 
Auguri a voi anziani, che nelle feste di Natale attendete un segno di prossimità più intensa e meno frettolosa da parte dei figli. Il Signore vi sostenga con la loro presenza e vi renda consapevoli del grande compito di testimonianza a cui siete chiamati verso i figli, i nipoti e i parenti. Auguri a voi, che vivete situazioni di dolore: la perdita di una persona cara, qualche malattia grave, divisioni in famiglia, solitudine o abbandono... Il Salvatore che nasce è fonte di speranza e di vita nuova per chi crede in Lui.
 
Auguri a chi vive la situazione della crisi economica con preoccupazione per il mantenimento del lavoro, a chi deve trovarne uno nuovo in seguito al licenziamento. Il Divin Bambino ha dovuto subire fin dalla nascita situazioni difficili: egli saprà dunque condividere le vostre difficoltà e vi dà forza e conforto. Auguri anche per chi non ha con sé la famiglia o non ha più una famiglia di riferimento e ha scelto di vivere da solo sulla strada. C’è per tutti una grande famiglia di Dio, che è la comunità di coloro che celebrano nel Natale la nascita del loro Salvatore e si sentono uniti dalla stessa fede e dalla sua presenza nella Chiesa. Di questa famiglia tutti possono fare parte e sentirsi accolti, compresi, amati.
 
Auguri agli immigrati, perché trovino un’accoglienza degna di ogni figlio di Dio e nostro fratello, e abbiano una prospettiva di inserimento nel tessuto produttivo e sociale del nostro territorio. Il Divin Bambino ha dovuto subire, insieme alla sua famiglia, fin dalla nascita la stessa situazione di straniero in terra d’Egitto: egli condivide perciò la vostra sofferenza e vi offre forza e conforto. Buon Natale a tutti e che il Figlio di Dio benedica con la sua presenza le vostre case, mentre assicuro il mio ricordo nella preghiera, che esprime la paternità e amicizia del vescovo verso ciascuno di voi.
 
Cesare Nosiglia Arcivescovo, padre e amico.

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