Dopo il primo piano proposto dal gennaio al luglio 2021, il quale comprendeva un tampone su base volontaria al personale scolastico ogni quindici giorni e agli alunni di II e III media e un potenziamento nel tracciamento degli ultimi contatti avuti dai positivi, ne sono usciti dati e percentuali di aderenze non incoraggianti: le scuole hanno aderito quasi nel 70% dei casi, ma tra studenti di II e III media e personale scolastico la media raggiunge appena il 20%.

Il nuovo piano proposto dalla regione piemonte per l'anno scolastico 2021-2022, con obiettivo quello di mantenere la didattica in presenza tramite una precoce individuazione di casi asintomatici, vede proposte più iniziative mirate al fine di un'efficacia maggiore: innanzitutto  entro metà settembre c'è l'obiettivo di vaccinare con almeno una dose la fascia di studenti tra i 12 e i 19 anni, e di fare la stessa cosa con il personale aderente, incentivandolo a partedipare al fine di raggiungere ad un 90% della platea potenziale (per ora ci si avvicina all'87%); sempre rivolti al personale scolastico, viene proposto uno screening gratuito a partecipazione volontaria (tampone con cadenza quindicinale), mentre per quanto riguarda gli alunni di elementari e medie si propone uno screening di massa analogo ma unicamente svolto prima dell'avvio dell'anno scolastico. 

Per studenti di scuole primaria e media che non rientrano per età nella campagna vaccinale si propone inoltre sempre volontariamente un tampone rapido mensile, e avverrà un ulteriore potenziamento del contact tracing e della gestione delle positività al Covid-19, grazie anche ad un meticoloso e continuo monitoraggio.

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