MIRAFIORI - E' residente nella zona di Mirafiori a Torino una delle tre persone indagate dalla polizia per l'omicidio di Fabio Colapietro, avvenuto in via Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria a Torino. Il corpo del 39enne, che vive a Settimo Torinese ed è originario di Chivasso, era stato smembrato e le diverse parti erano state sistemate all’interno di sacchi neri dell’immondizia. Secondo i primi accertamenti, la vittima sarebbe stata violentemente aggredita e colpita anche con un’arma da taglio.
Oltre al 26enne, che abita a Mirafiori insieme alla madre e al fratello di 22 anni, sono stati fermati dalle forze dell'ordine una professoressa di 47 anni, che insegna italiano all’istituto Tommaso D'Oria di Ciriè, e una ragazza di 22 anni. È proprio la docente a vivere nell’appartamento di via Gulli dove è stato scoperto il cadavere. A far scattare l’intervento della polizia sarebbe stata la madre del ragazzo di 26 anni, contattata dal figlio dopo quanto accaduto. La donna avrebbe quindi avvisato il 112, portando gli agenti fino all’alloggio, situato al quarto piano di una palazzina di via Gulli.
L'inchiesta, coordinata dalla pm Lea Lamonaca e condotta dalla Squadra Mobile sotto la guida del dirigente Davide Corazzini, dovrà far luce su quanto accaduto. Secondo gli elementi finora raccolti, nell’alloggio sarebbe stato organizzato un incontro durante il quale sarebbero stati consumati alcol e sostanze stupefacenti. Restano da chiarire il movente, l’esatta dinamica del delitto e il ruolo attribuito a ciascuna delle persone fermate. Nelle ultime ore è stata sentita anche una donna trans, descritta dai vicini di casa come una presenza assidua nell'appartamento.

