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MIRAFIORI - Si è aperto ieri il confronto tra la direzione di Stellantis e le organizzazioni sindacali per definire un nuovo accordo sulle uscite incentivate volontarie dallo stabilimento di Mirafiori. Dal tavolo si è chiamata fuori la Fiom, mentre le altre sigle hanno avviato la trattativa che riguarda complessivamente 121 lavoratori e che si svilupperà nell’arco di quattro anni.

Nel dettaglio, il piano prevede l’uscita di 50 addetti delle Carrozzerie, distribuiti tra l’area Special Vehicles e la Pre-assembly and Logistics Unit. In quest’ultima sono impiegati diversi lavoratori con ridotte capacità lavorative, molti dei quali erano stati impiegati durante l’emergenza pandemica nella produzione di mascherine. Il programma coinvolgerà inoltre 13 operai del reparto Presse, 12 addetti alla Costruzione stampi e cinque lavoratori del Mould & Shop. A questi si aggiungono 41 dipendenti di Stellantis Europe impiegati nello stabilimento di San Benigno Canavese.

Gli incentivi economici cambiano in base all’età dei lavoratori. Chi ha tra i 45 e i 49 anni potrà ricevere 24 mensilità aggiuntive più un bonus di 30 mila euro. Per la fascia tra i 50 e i 54 anni sono previste 30 mensilità più lo stesso incentivo economico, mentre per chi ha almeno 55 anni le mensilità salgono a 33. Per i lavoratori vicini alla pensione è previsto anche un accompagnamento economico con integrazione dell’assegno pensionistico fino a quattro anni.

Il confronto si inserisce in una fase di cambiamento per Mirafiori: dal 16 marzo partirà infatti il secondo turno dedicato alla produzione della Fiat 500 Hybrid, con l’obiettivo dichiarato dall’azienda di raggiungere entro il 2026 una produzione annua di circa 100 mila vetture.