MONCALIERI - Una presunta rapina ai danni di un dipendente incaricato di versare l’incasso giornaliero in banca si è rivelata, secondo gli investigatori, una messinscena organizzata per impossessarsi del denaro. Due fratelli, di 42 e 35 anni, residenti nel Torinese, sono ora imputati in un processo penale con accuse di simulazione di reato e appropriazione indebita. Per il maggiore dei due si aggiunge anche l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari.
I fatti risalgono al 12 maggio 2023. L’uomo aveva raccontato ai carabinieri di essere stato bloccato da un rapinatore armato mentre stava portando 6 mila euro, somma destinata al versamento presso una banca di Moncalieri. Secondo la sua versione, il malvivente, con il volto coperto da sciarpa e occhiali, lo avrebbe minacciato con una pistola costringendolo a consegnare l’intera cifra.
Le indagini avrebbero però fatto emergere una realtà diversa. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza non mostrerebbero alcuna rapina né persone travisate nei pressi del luogo indicato. Gli inquirenti ritengono quindi che il piano fosse stato organizzato con la complicità del fratello minore e di una terza persona mai identificata.

