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NICHELINO - Saranno due consulenze tecniche a cercare di chiarire quanto accaduto la sera del 26 settembre 2026, tra via Pinelli e via Industria a Torino, dove un bambino di cinque anni è stato investito da una Fiat Panda guidata da Camilla D'Alessandra, barista di 24 anni di Nichelino, attualmente detenuta nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino.

La giovane continua a respingere le accuse, sostenendo che l'investimento sia stato accidentale. Secondo la procura, invece, la 24enne avrebbe tentato di investire volontariamente l'ex fidanzato oppure la donna con cui l'uomo intratteneva una seconda relazione sentimentale, finendo per colpire uno dei due figli di quest'ultima.

La pubblico ministero Rossella Salvati ha disposto due accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'episodio. Il primo, affidato al professor Giorgio Chiandussi, riguarderà la velocità della vettura, la traiettoria, la visibilità e la possibilità di evitare l'investimento. Il secondo, condotto dal medico legale Roberto Testi, analizzerà le lesioni riportate dal bambino e la loro compatibilità con la ricostruzione dell'incidente.

Le condizioni del piccolo, fortunatamente, sono migliorate. Nel frattempo, il giudice per le indagini preliminari ha confermato la custodia cautelare in carcere per la giovane, ritenendo preoccupante la sua presunta incapacità di controllare la rabbia e la gelosia.