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NICHELINO - Dopo quasi vent’anni è stato sgomberato il campo nomadi di via Santhià a Nichelino. L’intervento ha interessato circa 55 persone, metà delle quali minorenni. Le famiglie hanno lasciato l’area autonomamente, mentre le operazioni sono state coordinate dal Comune insieme ai servizi sociali del Cisa 12, ai carabinieri e alla polizia locale.

Le condizioni dell’insediamento erano da tempo particolarmente critiche. Le famiglie vivevano senza gas e senza acqua corrente, che veniva recuperata anche dal vicino torrente Sangone, in un’area caratterizzata dalla presenza di rifiuti, macerie, vecchie roulotte e costruzioni abusive.

Lo scorso giugno, dopo un sopralluogo, anche l’Asl aveva disposto lo sgombero per ragioni igienico-sanitarie. Ora inizierà la fase di pulizia e bonifica, con la rimozione di roulotte, case mobili, carcasse di veicoli e rifiuti. La parte terminale di via Santhià verso il Sangone è stata inoltre chiusa con barriere di cemento per impedire nuovi accessi.