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NICHELINO - Tipico Maschio Italiano è uno spettacolo che inizia dalla fine di una storia d’amore e finisce dove deve finire. Come si può parlare, oggi, da uomo, di amore, di sesso, di consenso, di rifiuto, di gelosia, di manipolazione, di violenza, ma anche di autenticità, di emozioni, di libertà in modo credibile? Tipico Maschio Italiano chiama a raccolta gli uomini per cercare di gettare le maschere che sentono di dover indossare, per cercare di riconoscere i comportamenti problematici, per cercare delle alternative.

Lo spettacolo, che nasce dalla wake up call seguita al femminicidio di Giulia Cecchettin, si sviluppa come una riflessione a livello nazionale, coinvolgendo gruppi di autocoscienza maschile, esperti e il pubblico, in un’indagine sulle dinamiche della maschilità in Italia. Storie personali, testimonianze e punti di vista si intrecciano, partendo dalla biografia personale di un uomo che finisce una storia d’amore, e arrivando alle domande che ci riguardano. Lo spettacolo si propone di trattare questi temi delicati con leggerezza e ironia. Con un approccio intimo e disarmato, prova a mettere davanti a una verità difficile ma necessaria: è arrivato il momento di un cambiamento, soprattutto per quegli uomini che non sapevano di dover cambiare.


I DATI DEL SONDAGGIO

Il 94% degli uomini italiani ha sentito, almeno una volta nella vita, la necessità di dimostrarsi virile, segnalando l’esistenza di un’ansia sociale legata ai ruoli di genere. Questa pressione spinge il 63% degli uomini a nascondere la propria vulnerabilità e impedisce al 51% di esprimere appieno le proprie emozioni. Sono questi i dati principali emersi dall’ultimo sondaggio di Factanza Media, realizzato in collaborazione con Eumetra.

Il report, nato dalla volontà di sondare il punto di vista degli uomini, evidenzia un cambiamento significativo nella costruzione dei modelli di genere maschili. L’influenza esercitata tradizionalmente dalla famiglia si riduce: solo il 38% degli uomini riconosce un ruolo importante ai genitori nella formazione della propria identità. Al contrario, il 65% individua i propri modelli di riferimento in atleti e influencer, segnando uno spostamento dell’influenza dalla sfera privata a quella pubblica. Il sondaggio evidenzia inoltre che la disfunzionalità di alcuni modelli influisca negativamente sulla sfera sessuale, con solo il 22% degli intervistati capaci di avere rapporti sessuali senza alcuna pressione. Tuttavia, queste ansie non sembrano tradursi in una maggiore restrizione sessuale, poiché il 57% degli uomini dichiara di aver avuto comportamenti molesti almeno una volta (94% delle donne dichiara di averne subiti almeno una volta, il 71% più di una volta). Altrettanto suggestivo è il dato inverso: alla domanda se avessero mai subito o avuto violenze sessuali, più del 10% degli uomini risponde “non lo so”, suggerendo che molti uomini non sarebbero in grado di riconoscere una molestia se ne fossero testimoni. Questo fenomeno si collega a un’altra osservazione del sondaggio, ossia il confronto tra il “maschio tipo” e la percezione che ogni individuo di sesso maschile ha di sé. Più del 50% dei partecipanti al sondaggio si considera "rispettoso", mentre il rispetto viene associato a meno del 10% nel modello di "maschio tipo" emerso dall'indagine. Ne emerge una tendenza del genere maschile a mostrarsi particolarmente sicuro nel valutare le proprie capacità relazionali nei confronti del sesso opposto.

«Questa ricerca evidenzia con chiarezza come gli stereotipi di genere e le pressioni sociali continuino a condizionare profondamente non solo il comportamento, ma anche il benessere emotivo degli uomini. La mascolinità tossica, così come descritta dai dati, non è un problema esclusivamente maschile: è un tema sociale che influenza negativamente anche le donne, generando barriere relazionali e culturali difficili da superare» ha spiegato Bianca Arrighini, CEO di Factanza Media.


IL PERCORSO DI INDAGINE

Il progetto teatrale Tipico Maschio Italiano nasce da un percorso di indagine sulla tematica della mascolinità in Italia – inizialmente sui social e poi dal vivo - realizzato da Lorenzo Maragoni insieme a Factanza Media, il new media di riferimento per GenZ e Millennials, e Retropalco. L’obiettivo è favorire una riflessione condivisa e stimolare un confronto costruttivo sul tema.

A partire da febbraio 2025, sono stati organizzati una serie di incontri incentrati sugli stereotipi di genere, con un'attenzione particolare a quelli legati alla figura maschile, e sull'influenza che questi esercitano in vari aspetti della vita quotidiana: dal mondo del lavoro alle dinamiche dell’intimità e delle relazioni, fino alla genitorialità e alla cultura in generale. Le prime tappe di questo ciclo, che hanno riscosso un enorme successo con il tutto esaurito, si sono svolte in diverse città italiane: Milano, Roma, Torino e Palermo. Gli eventi si sono tenuti in spazi non convenzionali, lontani dai tradizionali palchi teatrali e caratterizzati da un'atmosfera conviviale, e sono stati moderati da Lorenzo Maragoni e Matteo Cellerino di Factanza. Durante questi incontri, hanno preso la parola esperti e divulgatori provenienti dal mondo dei social media, insieme a figure di spicco come scrittrici, filosofi e docenti, tra cui Carolina Capria, Francesca Cavallo, Lorenzo Gasparrini e Giuseppe Burgio.

I partner del progetto sono Fondazione Libellula, nata con lo scopo di agire su un piano culturale per prevenire e contrastare la violenza di genere e ogni forma di discriminazione, e Osservatorio Maschile, piattaforma culturale che si occupa di genere dal punto di vista maschile, che per ogni tappa ha curato un gruppo di confronto tra uomini per parlare di come le aspettative di genere influenzano la propria vita e provare a decostruire gli stereotipi legati alla maschilità. A marzo il progetto ha ricevuto il patrocinio della Commissione Europea.


LORENZO MARAGONI, BIO

Lorenzo Maragoni è attore, regista, autore teatrale e poeta. Dal 2018 partecipa al circuito italiano del Poetry Slam, di cui nel 2021 è campione nazionale e nel 2022, rappresentando l'Italia alla World Cup di Parigi, campione del mondo. Ha scritto e interpretato tre monologhi: Stand up poetry (2021), Questa cosa che sembra me (2022), e Grandi numeri (2023). Tra le sue collaborazioni quelle con il Teatro di Roma, il Teatro Stabile del Veneto, il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro Metastasio di Prato, il Centro Santa Chiara di Trento, la Piccionaia di Vicenza, la Corte Ospitale, e l'Università degli Studi di Padova. Nel 2022 porta i suoi pezzi al programma tv Italia's Got Talent, e nel 2024 partecipa a E viva il videobox su Rai Due. Ha pubblicato due libri, Poesie però non troppo, edito da Interno Poesia (2023) e Grandi Numeri, edito da Miraggi Edizioni (2024). Nel 2025 esce per la casa editrice Tlon Showpero. Manifesto selvaggio contro il talento scritto con Niccolò Fettarappa.

Appuntamento al Teatro Superga di Nichelino domenica 8 marzo 2026, ore 21. Sono presenti luci strobo, musica ad alto volume e interazione con il pubblico. Biglietti: platea 23 euro, galleria 17,25 euro. www.teatrosuperga.it - biglietteria@teatrosuperga.it. Orari biglietteria: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19.