ORBASSANO - E' stata una domenica speciale per la città di Orbassano, che il 4 ottobre 2026 ha celebrato i 140 anni della sua Banda Musicale con un grande raduno bandistico capace, come sottolineato dall'Amministrazione comunale, «di portare musica, energia e allegria nelle strade e sul palco».
«Quattro bande, le Majorettes di Orbassano, tanti musicisti e soprattutto una partecipazione davvero straordinaria dei cittadini, che hanno accompagnato con entusiasmo questa importante giornata - commenta la sindaca, Cinzia Maria Bosso - La sfilata, il concerto e le esibizioni al PalaEventi Erminio Macario hanno trasformato Orbassano in una grande festa della musica. Particolarmente emozionante l'esibizione della Filarmonica di Moncalieri, che ha regalato al pubblico un momento di grande qualità e partecipazione. E poi loro: le nostre giovanissime Majorettes di Orbassano. Con il loro entusiasmo, i loro sorrisi e la loro energia hanno dimostrato che la tradizione musicale della nostra città ha davanti a sé un futuro bellissimo. Sono loro, insieme ai tanti giovani che si avvicinano alla musica, le nuove note della nostra storia».
«Oggi Orbassano ha dimostrato ancora una volta di saper fare comunità. La musica ha unito generazioni, associazioni, bande e cittadini in una giornata che resterà nel cuore della nostra città. Celebrare 140 anni significa guardare con orgoglio al passato, ma soprattutto investire nel futuro - aggiunge la prima cittadina di Orbassano - E vedere le nostre giovanissime Majorettes sorridere e partecipare con tanta passione è il segnale più bello: la tradizione continua e nelle loro mani può diventare ancora più grande. Un grazie di cuore alla Banda Musicale Città di Orbassano, alla Maestra Elisa Bellezza, alle Majorettes, alle bande ospiti, ai maestri, ai musicisti, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento. E soprattutto grazie agli orbassanesi, che con la loro presenza hanno dato il vero ritmo a questa festa. 140 anni di musica sono tanti… ma siamo pronti a suonarne ancora moltissimi».

