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CARIGNANO - L’evento tradizionale con cui Carignano dà il benvenuto all’autunno è la Fiera Regionale del Ciapinabò, la cui 33a edizione è in programma da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, come sempre nelle strade e nelle piazze del centro storico e come sempre con il patrocinio e il sostegno della Città metropolitana di Torino. Il programma comprende degustazioni, mostre, momenti musicali, dirette radiofoniche, stand enogastronomici, la Mostra regionale dei bovini di Razza Frisona, la transumanza dei capi e i banchi degli hobbisti. Il protagonista indiscusso sarà il saporito Topinambour, in piemontese Ciapinabò, presenza irrinunciabile nella tradizione culinaria subalpina in abbinamento con la bagna caôda, ma a Carignano sono in primo piano tutti i frutti della terra locali e tipici dell’autunno.

L’edizione 2026 della storica manifestazione è stata affidata alla Pro Loco Carignano, con il compito di organizzarla e gestirla nel segno della continuità, ma con l’inserimento di nuove proposte e un maggiore coinvolgimento delle energie locali e del tessuto economico, formativo e produttivo del territorio, dalla componente agricola a quella commerciale, dalle scuole alle associazioni. Molto importante, ad esempio, la collaborazione con l’Istituto alberghiero «Norberto Bobbio», che quest’anno avrà un ruolo particolarmente importante, ma anche quella con Coldiretti Torino.

La Pro Loco ha deciso di riportare la tensostruttura del PalaCiapinabò in piazza Carlo Alberto, di ospitare gli show-cooking in piazza Liberazione e di spostare lo street food in piazza San Giovanni, con concerti e intrattenimento. Nella serata di apertura in piazza San Giovanni si esibirà la Sharyband, mentre l’inaugurazione ufficiale sarà nella mattinata di sabato 10 ottobre in piazza San Giovanni. Il programma completo e aggiornato lo si trova nel sito Internet del Comune www.comune.carignano.to.it e nelle pagine Facebook dell’amministrazione locale e della Pro Loco Carignano. La 33a Fiera Regionale del Ciapinabò di Carignano è realizzata dal Comune, che si fregia della Spiga Verde e del titolo di Comune Turistico del Piemonte, e dalla Pro Loco Carignano, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Città metropolitana di Torino, con la collaborazione dell’Istituto di istruzione superiore “Norberto Bobbio”, delle associazioni Carnevalando Carignano, Ester e Progetto Cultura e Turismo Carignano, della Coldiretti Torino, del Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, delle associazioni di volontariato del territorio e dei commercianti ed esercenti locali.

Il Ciapinabò, o Topinambour, è conosciuto anche come Carciofo del Canada e nasce dall’Heliantus tuberosus, pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteracee originaria del Nord America e coltivata per raccoglierne gli omonimi tuberi commestibili, di forma irregolare e dalla polpa chiara, dal caratteristico sapore delicato tra il carciofo e la nocciola. Si può consumare crudo, tagliato sottile, in insalata o nella bagna caôda; oppure cotto, in vellutate, trifolato in padella con aglio e prezzemolo o al gratin. A chi lo assaggia per la prima volta si consiglia la cottura al vapore o l’abbinamento con erbe aromatiche (finocchio, alloro) per favorire la massima digeribilità. Il Topinanmbour ha un’azione probiotica e contribuisce alla salute intestinale. È ricchissimo di inulina, una fibra solubile non digeribile dagli enzimi umani che giunge intatta nel colon. Nutre selettivamente la flora batterica benefica (bifidobatteri e lattobacilli), migliorando la digestione e le difese immunitarie. È utile per il controllo della glicemia e della linea, perché, a differenza delle patate, non contiene amido. L’inulina rallenta l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi, mantenendo basso l’indice glicemico. Il tubero è quindi indicato per chi soffre di diabete o inulino-resistenza, o segue diete ipocaloriche. Aiuta inoltre a ridurre il colesterolo “cattivo” LDL e i trigliceridi. L’elevato contenuto di potassio abbinato a quello bassissimo di sodio favorisce la regolarizzazione della pressione arteriosa. Il Topinambour è un ricostituente e depurativo naturale, un eccellente tonico naturale contro l’astenia e la stanchezza da cambio di stagione. Svolge un’azione blanda diuretica e depurativa a beneficio di fegato e reni.