Un maestro assoluto del colore, dell’empatia e dell’umanità, volge il proprio leggendario obiettivo ai nostri compagni di viaggio più fedeli. Nasce così “Animals”.

La mostra arriva per la prima volta in Piemonte, presso le antiche cucine della Palazzina di Caccia di Stupinigi, come quarta grande mostra fotografica targata Next Exhibition dopo “Vivian Mayer – In Her Own Hands”, “Frida Kahlo – Through the Lens of Nickolas Muray” e “Andy Warhol – Superpop”.

Da circa 30 anni, Steve McCurry è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. Nato nei sobborghi di Philadelphia, prima di trovare lavoro in un giornale locale studia cinema e storia alla Pennsylvania State University. Dopo molti anni come freelance si imbarca in lungo viaggio in India, il primo di una lunga serie. Con poco più di uno zaino per gli effetti personali e un altro per i rullini, esplorando il Paese con la sua macchina fotografica. Dopo mesi di viaggio, si ritrova a passare il confine con il Pakistan, dove incontra un gruppo di rifugiati dell’Afghanistan che gli permettono di entrare clandestinamente nel loro Paese, proprio quando l’invasione russa chiudeva i confini a tutti i giornalisti occidentali.

Camuffato con gli abiti tradizionali e una folta barba, McCurry trascorre settimane tra i Mujahidin, mostrando al mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan, e dando finalmente un volto umano ad ogni titolo di giornale.

Da allora McCurry ha continuato a scattare fotografie mozzafiato in tutti i sei continenti.
 I suoi lavori raccontano di conflitti, di culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche e culture contemporanee, ma sempre mantenendo al centro l’elemento umano.

È stato insignito di alcuni tra i più importanti premi della fotografia, inclusa la “Robert Capa Gold Medal”, il premio della National Press Photographers e per quattro volte ha ricevuto il primo premio del concorso “World Press Photo”. Il ministro della cultura francese lo ha nominato cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e, più recentemente, la “Royal Photographic Society” di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement. Dal 1985 ad oggi, McCurry ha pubblicato molti libri tradotti in tutto il mondo.

Il progetto Animals nasce nel 1992, quando Steve McCurry attraversa i territori di guerra nell’area del Golfo per documentare il disastroso impatto ambientale e faunistico nei luoghi del conflitto. Tornerà dal Golfo con alcune delle sue più celebri immagini iconiche, come i cammelli che attraversano i pozzi di petrolio in fiamme e gli uccelli migratori cosparsi di petrolio. Con questo reportage vincerà nello stesso anno il prestigioso “Word Press Photo”, per l’occasione assegnato da una giuria molto speciale, composta da bambini di tutte le nazioni.

Da sempre, nei suoi progetti, McCurry mette al centro dell’obiettivo le storie legate alle categorie più fragili, esplorando con una particolare attenzione i bambini, la condizione dei civili nelle aree di conflitto e documentando le etnie in via di estinzione e le conseguenze dei cataclismi naturali. A partire da quel servizio del 1992, McCurry ha volto il suo sguardo empatico al mondo degli animali.

La mostra presenta sessanta scatti iconici che raccontano al visitatore le mille storie di una vita quotidiana dove uomo e animale sono legati indissolubilmente. Un affresco corale dell’interazione e della condivisione che tocca i temi del lavoro e del sostentamento che l’animale fornisce all’umanità, delle conseguenze dell’agire dell’uomo sulla fauna locale e globale, dell’affetto che l’essere umano riversa sul suo “pet” del cuore, qualunque esso sia.

Animali da lavoro usati come via alla sopravvivenza, o sfruttati come unica risorsa in condizioni di miseria, altre volte amati e riconosciuti come compagni di vita per alleviare la tristezza o, semplicemente, per una forma di simbiotico affetto. Per creare Animals i curatori hanno lavorato addentrandosi nell’immenso archivio del fotografo per selezionare le immagini che raccontassero in un unico affresco le diverse condizioni degli animali.

L’ingresso in mostra è uno spunto di riflessione con la ricostruzione del fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai, attraverso l’innovativo sistema di proiezioni multimediali realizzati con un sistema esclusivo di Next Exhibition. 
A partire dall’inizio del XX secolo si è registrato un incremento della temperatura della superficie terrestre non riconducibile a cause naturali ma al comportamento dell’uomo, primo artefice del surriscaldamento globale. L’essere umano è l’animale più molesto e dannoso, che ha influito e influisce sulla flora e la fauna del nostro pianeta.

Durante il percorso numerosi approfondimenti vogliono sensibilizzare il pubblico sulle tematiche della salvaguardia del nostro pianeta e l’ecosostenibilità. Nella sala didattica sono in programma seminari e workshop, con il coinvolgimento di diverse fasce d’età.

INFO PRATICHE

Steve McCurry “Animals”

27 novembre 2021 - 1 maggio 2022

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7 - Nichelino (TO)

Orari: mart-ven 10.00 – 17.30, sab-dom 10 - 18.30

Ingressi: biglietto a data aperta 16 €, intero: 14, ridotto 12.

Galleria fotografica

Articoli correlati