BEINASCO - Un aiuto concreto per chi aiuta. Si arricchisce il parco mezzi a disposizione del comitato di Beinasco della Croce Rossa Italiana. Si tratta di tre nuove ambulanze e un nuovo veicolo destinato al trasporto di persone con disabilità. Quest’ultima auto è stata donata dalle Fonti Acqua Sant’Anna e dalla famiglia Bertone, legata a Borgaretto, in memoria di Alberto Bertone, amministratore delegato dell’azienda scomparso nel novembre 2025 all’età di 59 anni.
La cerimonia di inaugurazione e benedizione dei tre mezzi si è svolta il 7 ottobre. Hanno partecipato il sindaco di Beinasco, Daniel Cannati, il vicesindaco, Daniele Bettolo, il presidente del Comitato della Croce Rossa di Beinasco Claudio Stampini, il viceparroco don Irvin, e la famiglia Bertone.
«Oggi presentiamo quattro nuovi veicoli. Ma c'è un veicolo, tra quelli che oggi inauguriamo, che ha per noi un significato particolarmente profondo - ha detto il presidente della Cri di Beinasco, Claudio Stampini - È il mezzo destinato al trasporto delle persone con disabilità, donato dalla Famiglia Bertone e dalle Acque Minerali Sant'Anna in memoria di Alberto, recentemente scomparso. Ed è proprio a questo gesto che oggi vogliamo dedicare un momento particolare. A nome mio, del comitato e di tutti i volontari della Croce Rossa di Beinasco, desidero esprimere a Fabrizio Bertone, alla sua mamma, ai suoi figli e a tutta la famiglia Bertone il nostro più sincero e commosso ringraziamento. La vostra non è stata semplicemente una donazione. È stato un gesto di grande generosità, ma soprattutto un gesto carico di significato umano. Avete scelto di trasformare un momento di dolore e di grande perdita in un'opportunità di aiuto per gli altri. Avete scelto di fare qualcosa di concreto per la comunità. E credo che non ci sia modo più bello per mantenere viva la memoria di una persona».
«Alberto continuerà, in qualche modo a percorre le strade della nostra comunità Ogni volta che accompagnerà una persona con disabilità, ogni volta che permetterà a qualcuno di raggiungere una visita, un servizio, un'attività o semplicemente di vivere un momento di quotidianità, ci sarà anche il ricordo di Alberto. Ci sarà il suo nome. Ci sarà il significato del gesto della sua famiglia. E ci sarà una testimonianza concreta di quanto la solidarietà possa trasformare anche il dolore in qualcosa di positivo, capace di generare altro bene. Grazie per aver pensato alla nostra comunità. Grazie per aver pensato alle persone più fragili. E grazie per aver affidato alla Croce Rossa il compito di trasformare la vostra generosità in servizio. Questo mezzo non sarà soltanto della Croce Rossa. Sarà un mezzo per tutta la comunità beinaschese. E sono certo che ogni volta che lo vedremo in giro per le nostre strade, penseremo anche ad Alberto e alla sua famiglia». (foto tratta dalla pagina facebook di Mariella Bruno)

