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CANDIOLO - Un grave lutto colpisce il mondo della politica piemontese e non solo. E' scomparso oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, l'ex parlamentare Gianfranco Morgando. Era nato a Borgiallo il 20 dicembre 1949 e dal 2018 era direttore della Fondazione «Donat Cattin» di Torino. Si è spento all'Istituto per la cura del cancro di Candiolo dove era ricoverato per una leucemia.

Laureato in scienze politiche, Gianfranco Morgando aveva iniziato la sua lunga carriera politica come amministratore comunale dell'allora Democrazia Cristiana a Borgiallo e a Cuorgnè. Nel 1985 era stato eletto consigliere provinciale a Torino e assessore all'istruzione, mentre successivamente venne nominato assessore al bilancio. Nel 1992 l'approdo in Parlamento con la Democrazia Cristiana. Nel 1994 è tra i fondatori del Partito Popolare Italiano, e ne diventa il primo segretario regionale del Piemonte. Nel 1996 viene rieletto deputato nel Collegio uninominale Torino 7 in rappresentanza dell'Ulivo.

Nella XIII Legislatura ricopre l'incarico di sottosegretario all'Industria del primo e del secondo governo D'Alema; successivamente è sottosegretario per il Tesoro, il Bilancio e la Programmazione Economica nel secondo governo Amato. Dal 1996 al 1998 è stato inoltre responsabile del Dipartimento economico del Ppi. Conferma il suo seggio alla Camera per la terza volta nel 2001, sempre nel Collegio uninominale Torino 7. Nella XIV Legislatura, è membro e capogruppo della Margherita, alla Commissione Tesoro, Bilancio e Programmazione. Nel 2006 viene eletto al Senato, nel Piemonte, e si iscrive al gruppo parlamentare dell'Ulivo rimanendo in carica fino allo scioglimento anticipato della legislatura nel 2008. Il 14 ottobre 2007, attraverso le elezioni primarie, viene eletto segretario regionale del Partito Democratico in Piemonte. L'incarico viene confermato, due anni più tardi, in occasione del Congresso Nazionale del Pd del 2009. Resta segretario fino al 2013.

«Gianfranco Morgando ci ha lasciati senza fare rumore come era nel suo carattere schivo ed essenziale. Mancherà a tutti noi della Fondazione Donat-Cattin di cui era stato a lungo direttore nonché socio fondatore. Il suo consiglio, la sua intelligenza, la sua preparazione sono stati per anni un bene prezioso di cui gli saremo grati per sempre. Formatosi alla scuola di Carlo Donat-Cattin, a cui era legato anche da un grande affetto, ha saputo attraversare la complessa vicenda politica italiana ricoprendo ruoli importanti a livello nazionale e locale nel segno dei valori nei quali si era formato e con l’intelligenza e la lungimiranza di cui era capace. Alla sua famiglia tutta la nostra vicinanza, a lui il nostro grazie più sentito e sincero. Mariapia Donat-Cattin, i componenti del Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale e del Comitato scientifico unitamente a tutti i collaboratori della Fondazione Carlo Donat-Cattin».

«Gianfranco Morgando era per me e per molti in Piemonte un amico e un maestro politico, sempre lucido nell’analisi e paziente nelle difficoltà. Un riferimento politico ed umano, capace di mediare e far incontrare le persone intorno ai progetti politici. Ci ricordava sempre che il progetto politico viene prima del percorso del singolo e che le culture politiche sono necessarie anche oggi per non ridurre l’attività politica al mero pragmatismo o alla lotta per il potere. Gianfranco Morgando era un politico a tutto tondo, passato dal parlamento, dal governo e soprattutto da quella scuola di democrazia che sono i partiti. Per lui c’era stata la guida regionale del Partito Popolare Italiano e poi del PD, dal 2007 al 2014. Con lui avevo costruito le basi della Scuola di formazione politica del Pd piemontese. A lui soprattutto devo la mia formazione politica. Allievo di Donat-Cattin, Morgando era un attento osservatore dei fenomeni sociali ed economici, che sapeva leggere in modo riflessivo. Uomo di dialogo e di cultura, legatissimo alla sua famiglia e al suo Canavese, lascia un grande vuoto nel centrosinistra piemontese. Oggi lo piangiamo come Cattolici Democratici e come piemontesi», così la consigliere regionale Pd, Monica Canalis.

«La Città metropolitana di Torino insieme alla Consulta degli ex amministratori ricorda con commozione ed affetto Gianfranco Morgando, che si è spento oggi all'età di 76 anni dopo una intera vita dedicata all'impegno politico ed amministrativo. Nato a Borgiallo in Canavese, è stato assessore all'Istruzione, alla Formazione e al Bilancio della Provincia di Torino a partire dal 1985 e nella sua lunga carriera politica e amministrativa ha ricoperto per quattro legislature il ruolo di parlamentare alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica ed è stato Sottosegretario nei Governi D'Alema-e Amato. E' stato direttore della Fondazione Carlo Donat-Cattin e segretario regionale del Partito Democratico. Lo vogliamo ricordare con questa fotografia del marzo 2005 durante un Consiglio provinciale di Torino a Roma a sostegno del lavoro degli operai della Fiat».

«Oggi per tutta la comunità del Partito Democratico del Piemonte è un giorno di profondo dolore. Ci ha lasciati Gianfranco Morgando. Gianfranco è stato il nostro primo segretario regionale, una figura cardine che ha saputo guidare con intelligenza, equilibrio e generosità la nascita del PD nella nostra regione. Tra i più autorevoli esponenti del cattolicesimo democratico, parlamentare e sottosegretario di governo, ha incarnato il senso più nobile e alto dell’impegno civile: competenza, ascolto, attenzione agli ultimi e una dedizione incrollabile al bene comune e al suo Piemonte. La sua scomparsa lascia un vuoto umano e politico immenso. Ci mancheranno la sua lucidità di pensiero, la sua pacatezza e il suo costante invito a non perdere mai di vista la responsabilità verso le istituzioni e i cittadini. A nome di tutte le democratiche e di tutti i democratici piemontesi, rivolgiamo l’abbraccio più sentito e commosso alla moglie e ai suoi cari. Grazie di tutto, Gianfranco».

«È morto questa mattina Gianfranco Morgando. Aveva 76 anni - lo ricorda il Pd di Torino - è stato il primo segretario regionale del Partito Democratico in Piemonte, eletto con le primarie nel 2007 e alla guida del partito fino al 2013. Ha dato forma a una comunità nuova, con la pazienza e la tenacia di chi crede davvero nel valore dello stare insieme. Prima ancora, il suo impegno nelle istituzioni: consigliere provinciale e assessore nella nostra città, poi deputato, senatore e sottosegretario. Una vita intera spesa al servizio della politica e del suo territorio. Alla famiglia, a chi gli ha voluto bene e alla Fondazione Carlo Donat-Cattin, che dirigeva dal 2018, vanno le nostre più sentite condoglianze. Il suo esempio e il suo lavoro resteranno con noi. Ciao Gianfranco».