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CARMAGNOLA - «Da mesi arrivano segnalazioni sulle condizioni di lavoro, sui problemi agli impianti e sulla tenuta industriale di Teksid Aluminium a Carmagnola. A marzo avevo già portato il caso in Consiglio regionale, a luglio sono tornata a chiedere risposte alla Giunta. Adesso serve un passo in più: non possiamo aspettare che si verifichi un episodio ancora più grave prima di intervenire». Lo afferma la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha presentato un ordine del giorno per chiedere un’ispezione straordinaria nello stabilimento e un monitoraggio costante delle azioni messe in campo dall’azienda.

Le denunce delle organizzazioni sindacali hanno riguardato nei mesi scorsi temperature particolarmente elevate, problemi ai sistemi di ventilazione, carenze igienico-sanitarie, frequenti fermate dei macchinari e necessità di manutenzioni straordinarie. Il 23 giugno si è inoltre verificato un principio d’incendio causato dalla rottura di una tubazione del gas, dopo un episodio analogo registrato nell’ottobre 2025. A questo si è aggiunta una crescente fragilità sul fronte industriale, culminata nello sciopero del 13 luglio. «Quando sono in gioco la salute e l’incolumità delle persone non possiamo accontentarci di interventi episodici. Nella risposta ricevuta a luglio, la Giunta aveva comunicato di aver sollecitato l’ASL competente per nuovi accertamenti. Con questo atto chiediamo alla Regione di attivarsi con urgenza nei confronti del Ministero del Lavoro affinché venga disposta anche un’ispezione straordinaria attraverso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Bisogna verificare puntualmente il rispetto delle norme e capire se quanto fatto finora sia sufficiente».

Alla questione della tutela di chi opera all’interno della fabbrica si affianca quella della prospettiva industriale. A settembre la situazione di Teksid è entrata direttamente nel dibattito sulla produzione di Mirafiori: Stellantis ha indicato nella capacità dello stabilimento di Carmagnola uno dei fattori alla base dello stop di tre giorni annunciato per il sito torinese. «Teksid non è una realtà marginale: è un tassello strategico della filiera automotive piemontese. Per questo la Regione deve seguire da vicino non soltanto gli aspetti legati alla salute, ma anche gli interventi programmati, le manutenzioni, l’efficienza degli impianti e le prospettive occupazionali. Non possiamo scoprire i problemi quando arrivano i fermi o quando le conseguenze ricadono su altri siti».

L’ordine del giorno chiede quindi alla Giunta di utilizzare i tavoli istituzionali e di crisi per controllare con continuità le misure previste dall’azienda e gli interventi necessari a garantire la tenuta del sito di Carmagnola. «In questi mesi abbiamo ascoltato allarmi, assistito a uno sciopero e visto emergere problemi che riguardano contemporaneamente chi lavora e il futuro industriale. Ora servono controlli approfonditi, investimenti verificabili e responsabilità precise. Su Teksid continuerò a chiedere che la Regione eserciti fino in fondo il proprio ruolo, perché tutelare l’occupazione significa anche garantire condizioni dignitose e una prospettiva credibile», conclude Laura Pompeo.