CARMAGNOLA - «A luglio, in Consiglio, mi è stato dato dell'avvocato dell'autostrada. Oggi Carmagnola Insieme mi accusa di "totale sudditanza" ad Autostrada dei Fiori. Di questo passo magari, entro Natale, sarò l'amministratore delegato di AdF». Così Lorenzo Stella, consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia dopo che è tornata d'attualità la proposta di abolire il pedaggio sulla tangenziale Torino-Carmagnola.
«Rimettiamo in ordine i fatti, che sono tutti a verbale. La mozione respinta il 30 giugno impegnava il Sindaco e la Giunta ad andare da Autostrada dei Fiori a chiedere agevolazioni tariffarie e abbonamenti - dice Stella - quella sera ho letto in Consiglio il piano economico-finanziario della società, inserito nel bilancio approvato e trasmesso al Ministero: dentro c'è il primo lotto della Variante Est di Carmagnola, per 30.288.000 euro. A chi incassa il pedaggio non si chiede uno sconto: si chiede che costruisca l'opera che ha messo per iscritto. Accontentarsi di uno sconto e rinunciare all'opera: quella sì sarebbe sudditanza».
«Mi si rimprovera di aver bocciato a luglio quello che oggi la Lega porta in Regione. Peccato che la mozione della minoranza chiedesse sconti, abbonamenti e di usare l'autostrada come "vera e propria tangenziale". Noi la tangenziale la vogliamo davvero: lo diciamo da sempre e l'abbiamo sempre detto. La Bretella Est non era più una loro richiesta: veniva accantonata. La minoranza confonde il Comune con la Regione, una mozione con un ordine del giorno, uno sconto con un'opera da trenta milioni. Prima di attaccare per il gusto di farlo si dovrebbero almeno leggere gli atti».
Stella sottolinea che l'ordine del giorno regionale è un'iniziativa del gruppo regionale della Lega: sarà la Regione, con il concessionario e il Ministero, a verificarne tempi e percorribilità. «La maggioranza che governa Carmagnola con il sindaco Ivana Gaveglio lavora unita e compatta per l'obiettivo che condividiamo da sempre: la tangenziale, a partire dalla Bretella Est».

