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MIRAFIORI - Continua a fare molto discutere, soprattutto per il futuro di Mirafiori, il piano industriale presentato da Stellantis. «L’obiettivo delle 100 mila vetture prodotte a Mirafiori è risultato, fin da subito, legato ad una aspettativa piuttosto ottimistica»: è la dichiarazione di Rocco Cutrí, segretario generale Fim-Cisl Torino e Canavese e di Igor Albera, segretario responsabile settore auto Torino.

«La 500 nelle sue due versioni BEV e Hybrid rimane pur sempre una vettura mirata ad un pubblico ben definito, per quanto accattivante e indubbiamente simbolica dello stile italiano, presenta tecnologia non certo innovativa, un motore poco entusiasmante ed un prezzo d’acquisto di tutto rispetto. Non la possiamo certamente definire l’utilitaria che il lavoratore dipendente medio acquista come seconda auto senza troppi sforzi - sottolineano Rocco Cutri e Igor Albera - Detto ciò, vista la capacità produttiva dello stabilimento torinese, al netto del grande impegno che va riconosciuto alle maestranze e allo staff aziendale, difficile immaginare la possibilità di recuperare per raggiungere l’obiettivo, anche in presenza di un incremento di mercato. Il personale è numericamente limitato, strutture ed impianti sentono il peso degli anni. Per questo abbiamo chiesto la valutazione su un secondo modello da produrre a Mirafiori e lo sviluppo di tutte le aree produttive dei plant torinesi dedicate alle altre attività. Attendiamo anche di capire quale e quanto lavoro arriverà sulla ricerca e sviluppo e sull’ingegneria».

«Per ora abbiamo sentito parlare solo di come verranno ristrutturati e adattati alcuni edifici che sono però contenitori da riempire e sfruttare in modo produttivo - evidenziano da Fim Cisl - Continuiamo a pensare che per costruire il futuro di Mirafiori e dell’indotto auto legato a Stellantis occorre riportare qui a Torino il potere decisionale sulle iniziative industriali e sulle gestioni». «Per rilanciare Mirafiori servono sforzi concreti e una visione, ci auguriamo di poter ascoltare cose interessanti nelle prossime occasioni di incontro con i vertici aziendali, a partire da quello già fissato per il 15 giugno a Roma» concludono Rocco Cutrí, segretario generale Fim-Cisl Torino e Canavese e Igor Albera, segretario responsabile settore auto Torino.