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MONCALIERI - A Moncalieri in strada Carignano, sabato scorso, 7 marzo 2026, ha aperto le sue porte «SottoSopra: una casa ribaltata». Si tratta di un'abitazione confiscata alla criminalità organizzata e restituita alla cittadinanza. Al suo interno verrà portato avanti il progetto Futuro in atto, un'iniziativa di autodeterminazione e autonomia abitativa.

All'inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, e il vice, Davide Guida: «Questa è la storia di una Casa che apparteneva alla mafia - spiega il primo cittadino - È il 2022: il vicesindaco Davide Guida mi propone un progetto, che profumava di sogno impossibile: “Prendiamoci i beni sul nostro territorio sequestrati alla criminalità organizzata e restituiamoli ai moncalieresi”. Mi parla di un villino, in via Ungaretti. E di un alloggio, in strada Carignano. Andiamo a vederli. Troviamo immobili fatiscenti, degradati, inagibili. E mi è subito chiaro che l’investimento per ristrutturarli sarebbe stato troppo oneroso per il bilancio del Comune. “Fidati di me, andiamo avanti”, dice il vicesindaco Guida alle mie preoccupazioni. Lo faccio. Firmo la richiesta per chiedere all’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata di acquisire le case a patrimonio del Comune. Ci mandano le chiavi. Da Cosa Nostra è Casa Nostra. Partiamo da strada Carignano. È più piccola, forse più fattibile. Per cercare le risorse, serve un progetto. Coinvolgiamo la collega assessore Silvia Di Crescenzo e l’Unione dei Comuni Moncalieri, Trofarello, La Loggia. Pensiamo ai nostri ragazzi speciali, alle loro famiglie, all’ansia della domanda che non fa dormire: e dopo di noi? Nasce così “SottoSopra, una casa ribaltata”».

«E' uno progetto per ragazzi e giovani adulti dove sperimentare l’autonomia, la libertà delle piccole scelte quotidiane, il valore del vivere da soli e insieme - conclude Paolo Montagna sui social - Ci candidiamo a un bando per ottenere le risorse, lo vinciamo, facciamo il progetto con la cooperativa Il Punto Onlus, i lavori. Sabato, commossi e orgogliosi, abbiamo consegnato le chiavi di casa a Luisella, Andrea, Manuel e Tiziano: fatene buon uso ragazzi e costruiamo insieme il futuro».