NICHELINO - Si lavora nel Partito Democratico di Nichelino in vista delle elezioni amministrative del 2027. Hanno formalizzato la propria disponibilità a guidare la coalizione alle urne tre potenziali leader: Carmen Bonino, vicesindaca in carica dell'amministrazione comunale; Giorgia Ruggiero, attuale assessora della giunta Tolardo; Diego Sarno, ex consigliere regionale ed ex assessore cittadino. Sull'ipotesi di primarie cittadine, è intervenuto in queste ore con una riflessione l'attuale sindaco, Giampiero Tolardo.
«In questi giorni si è aperta la discussione su chi guiderà Nichelino, dopo il mio mandato - spiega Giampiero Tolardo - La prossima primavera, infatti, si tornerà a votare dopo quasi 11 anni in cui ho avuto l'onore di essere sindaco di questa città. E' una discussione legittima e sono orgoglioso che Carmen Bonino, Giorgia Ruggiero e Diego Sarno si siano messi a disposizione. A tutti e tre riconosco esperienza, impegno e il diritto a partecipare al confronto. Tuttavia, sento il dovere di dire una cosa con chiarezza: in questi anni abbiamo lavorato per far crescere questa città. Lo abbiamo fatto partendo dall'ascolto, anche a partire dal banchetto del sindaco. E nel mentre ho anche proseguito il lavoro di ricucire il centrosinistra che a Nichelino si era frantumato dopo le primarie del 2014. Le primarie sono un grande strumento democratico. La mia candidatura nasce da lì. Ma possono nel contempo diventare anche un terreno di conflitto. Nichelino lo ha pagato sulla propria pelle. ci sono voluti anni per rimettere insieme le diverse anime. Le persone che hanno già pagato per questo un caro prezzo ci chiedono di non litigare e di rimanere uniti e di occuparci del bene della città».
«Prima delle legittime ambizioni personali viene il progetto, viene l’interesse della città. Un partito responsabile, un grande partito come il Partito Democratico deve aver imparato da quell’esperienza e deve sapere fare sintesi anche nella scelta della propria classe dirigente. In molti comuni limitrofi, anche più grandi del nostro, si sono trovate soluzioni unitarie, senza primarie. E come sapete anche a livello nazionale si sta discutendo dell'opportunità di fare lo stesso. Per questo ho chiesto al mio partito, alla mia coalizione di lavorare ad una candidatura unitaria con un confronto serio e trasparente e senza preclusioni. Si è parlato di chiudere questa fase entro fine ottobre. E' un orizzonte utile, ma non una data scritta sulla pietra. Se servirà più tempo per arrivare ad una scelta condivisa, evitando le divisioni, sarà tempo ben speso non solo per il Pd, ma per l'intera coalizione. Non si tratta di scegliere tra tre nomi, ma di trovare chi saprà interpretare la Nichelino dei prossimi dieci anni, tenere insieme la coalizione, parlare alla città. Anche se il confronto lo farà emergere con una soluzione diversa da quelle oggi sul tavolo. Sia chiaro: non lo dico contro qualcuno. Una comunità politica forte non deve avere paura di mettere in discussione le prime ipotesi - conclude Tolardo - Io farò il sindaco fino all'ultimo giorno con lo stesso impegno di sempre. Non permetterò che il lavoro di unità di questi anni venga vanificato. Non trasformiamo questi medi in una competizione tra persone. Usiamoli per costruire un'idea di città. Nichelino viene prima di tutti noi».

