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NICHELINO - La città di Nichelino si conferma capitale dei murales che la rendono una vera e propria sorta di galleria d’arte a cielo aperto. In questi giorni di inizio estate, sta rubando l'occhio, in via Fratelli Cervi, la realizzazione di una maxi opera dedicata a Bud Spencer e Terence Hill. I due celebri attori sono ritratti nelle atmosfere degli spaghetti western che hanno contribuito a renderli icone del cinema italiano e mondiale.

Il murale, commissionato da un privato, sta prendendo forma sulla parete di una carrozzeria e si aggiunge agli altri già presenti in città e dedicati a Piero Angela, Primo Levi, Italo Calvino e don Lorenzo Milani. E' stato realizzato dal giovane artista Nicholas Murales e si è meritato già i complimenti dell'assessore Fiodor Verzola.

«Negli anni, da quando ho avuto l’idea di immaginare uno sviluppo artistico di Nichelino attraverso i murales, pensando che anche la nostra piccola società di periferia avesse qualcosa da raccontare, non mi sarei mai immaginato un risultato del genere - commenta l'assessore nichelinese, Fiodor Verzola - Oggi i murales della nostra meravigliosa comunità raccontano molto più di quanto si potrebbe raccontare con mille parole. Raccontano chi siamo attraverso le storie, le passioni, le identità, i sogni e la memoria. Il progetto che abbiamo costruito negli anni è andato avanti attraversando mondi diversi, comprendendo fenomeni culturali differenti e, non lo nego, anche figure e riferimenti che qualcuno potrebbe considerare di parte. Per questo la notizia più bella del nuovo murales dedicato a Bud Spencer e Terence Hill non è soltanto il murales in sé, ma il fatto che nasca al di fuori del progetto istituzionale, dalla spontanea volontà di un privato cittadino che ha deciso di raffigurare sulla propria attività commerciale due figure che fanno parte del patrimonio culturale di tutte e di tutti noi, al di là delle idee politiche, delle appartenenze e delle differenze».

«Questo per me è un risultato magnifico, perché significa che un seme è stato piantato e che l’idea di raccontare Nichelino atrarverso la street art e attraverso le passioni libere delle persone, ha iniziato a camminare da sola - conclude Verzola - Sono convinto che questo murales non sarebbe mai nato senza Nichelino Lights Up. Quel progetto è diventato un immaginario collettivo e la possibilità di una narrazione positiva della nostra Città. E quando un’idea smette di appartenere a chi l’ha proposta, diventa patrimonio collettivo. E allora benvenuti a Bud Spencer e Terence Hill nella galleria a cielo aperto della nostra città. Perché quando una comunità inizia a raccontarsi da sola attraverso l’arte, significa che qualcosa di importante è già successo».