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NICHELINO - Nei giorni scorsi, il Consiglio comunale di Nichelino ha approvato il Paesc: piano di azione per l'energia sostenibile e il clima. L’obiettivo è quello di ridurre del 55% le emissioni rispetto ai livelli del 2000 entro il 2030.

«Non è un documento simbolico: è il piano operativo che guiderà le scelte della città nei prossimi anni - spiega l'assessore Alessandro Azzolina - Il piano interviene sui settori che incidono davvero sulle emissioni: energia negli edifici, mobilità, illuminazione pubblica, sviluppo delle rinnovabili e trasformazione dello spazio urbano. In questi anni, assieme a tutta l’Amministrazione comunale e al sindaco, abbiamo già iniziato a cambiare concretamente la città: oltre mille nuovi alberi piantati e interventi di rinaturalizzazione urbana; efficientamento energetico delle scuole e altri edifici pubblici, con sostituzione degli infissi e riduzione delle dispersioni termiche; avvio della Comunità Energetica Rinnovabile Cer-Mn, per produrre e condividere energia pulita; sviluppo di Nichelino Fertile, che ha trasformato la città in un laboratorio di agricoltura urbana e comunitaria; partecipazione al progetto europeo CICADA4CE, che porta Nichelino dentro una rete europea di città impegnate nell’adattamento climatico».

«Ridurre le emissioni non significa solo contrastare il cambiamento climatico. Significa anche bollette più leggere, meno inquinamento, città più vivibili, mitigazione delle isole di calore, depavimentazione e più alberi. Ma la transizione ecologica non si fa solo nei palazzi delle istituzioni. Si fa insieme: amministrazione, cittadini, imprese, scuole, associazioni e movimenti - conclude Alessandro Azzolina - Nelle prossime settimane presenteremo pubblicamente il Paesc alla città. Perché la sfida climatica si vince solo se diventa un impegno collettivo. Grazie di cuore agli uffici comunali, a tutta l’amministrazione comunale e ad AzzeroCO2 per lo straordinario lavoro di squadra. Nichelino è concretamente in prima linea per la giustizia sociale e climatica».