ORBASSANO - La chiusura delle scuole in occasione dell'ultimo referendum, con le urne aperte gli scorsi 22 e 23 marzo, riaccende il dibattito sull’utilizzo degli edifici scolastici come sedi di seggio ad Orbassano. A sollevare la questione è il Partito Democratico cittadino. Gli esponenti del centro sinistra locale mettono in evidenza i disagi causati a famiglie e studenti.
«Le lezioni sono state sospese per 2 giorni e mezzo: il venerdì pomeriggio (per le classi nelle quali è previsto il tempo pieno), il lunedì e il martedì. Ciò ha comportato l'interruzione della didattica e ha obbligato le famiglie a trovare delle soluzioni alternative per la gestione dei figli rimasti a casa durante queste giornate lavorative - spiegano dal Pd di Orbassano - Crediamo che sarebbe opportuno prevedere in futuro lo spostamento dei seggi presso strutture comunali non scolastiche, per garantire contemporaneamente il regolare svolgimento delle lezioni e il voto. Ciò sarebbe un aiuto concreto per le famiglie, soprattutto per quelle che non possono contare sull'aiuto di nonni o babysitter».
«A Rivalta, per esempio, non si è votato nelle scuole. A Tetti Valfrè si vota regolarmente in una struttura comunale non scolastica - concludono dal Partito Democratico locale - Ci impegneremo per far sì che questa proposta possa vedere la luce anche nella nostra città, auspicando che l'Amministrazione abbia la volontà politica per realizzarla».

