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POIRINO - Riceviamo e volentieri pubblichiamo dall'associazione Api di Carta di Poirino.

«Vi scriviamo per raccontarvi una cosa che ci ha cambiato per sempre. Il 10 maggio 2025, il cuore di Gabriele, figlio di Sara, una mamma della nostra associazione, si è fermato. Senza preavviso. Senza motivo. Se oggi può ancora abbracciare sua mamma è solo perché lì, a pochi metri, c’era un defibrillatore. Ha fatto ripartire il suo cuore in 3 minuti. L’ambulanza non sarebbe arrivata in tempo.

Quel giorno noi di ApidiCarta APS abbiamo capito una cosa che fa paura. In Italia, fuori dall’ospedale, 9 persone su 10 non sopravvivono a un arresto cardiaco. Perché il defibrillatore non c’è. O è chiuso a chiave. O nessuno sa dov’è. Noi non ci stiamo. Non dopo aver visto Gabriele tornare a vivere. Il nostro obiettivo è uno solo: defibrillatori pubblici, ovunque servano. Davanti alle scuole. Nei parchi. Nelle piazze di paese. Accesi, segnalati, accessibili a tutti, 24 ore su 24.

Perché il prossimo Gabriele potrebbe essere nella vostra via. Vostro figlio. Vostro nipote. Con 3€ - meno di una colazione al bar - compriamo insieme un pezzo di defibrillatore. Se oggi siamo in 1000 a donare, domani una comunità è più sicura. Dona a partire da 3€ ora. Regala un battito». Info e donazioni CLICCANDO QUI.