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TORINO - Sono oltre 670.000, pari a un valore superiore a 6 milioni di euro, le confezioni di medicinali donate durante la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco di Banco Farmaceutico (10–16 febbraio). I medicinali sosterranno 2.114 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico e aiuteranno almeno 502.000 persone indigenti. Alla raccolta hanno partecipato 6.060 farmacie in tutta Italia, più di 27.300 volontari e oltre 21.300 farmacisti. I titolari delle farmacie hanno donato a Banco Farmaceutico oltre 910.000 euro.

In Piemonte hanno aderito 616 farmacie e sono state raccolte 83.443 confezioni di farmaci (+6,92% rispetto al 2025), pari a un valore di oltre 776mila euro (+ 8,9%), che contribuiranno a curare oltre 100.000 persone aiutate da 167 realtà del territorio regionale.

A Torino e provincia, dove hanno aderito 335 farmacie, le percentuali di crescita sono ancora maggiori: sono state raccolte 53.801 confezioni (+11,35% rispetto al 2025), pari a un valore di 495mila euro (+13,44%) che aiuteranno di 71 realtà assistenziali e oltre 71.000 persone in condizioni di povertà sanitaria, tra italiani, stranieri residenti in Italia e stranieri seguite all’estero con specifici progetti di sostegno sanitario.

Cristiana Pensa, Presidente Banco Farmaceutico Torino ODV e membro del Consiglio di amministrazione Fondazione Banco Farmaceutico ETS: «Abbiamo superato la soglia delle 50mila confezioni di farmaci donati in provincia di Torino, e di oltre 80 mila in Piemonte: sono numeri davvero straordinari che offrono una risposta concreta ai crescenti bisogni delle famiglie e delle persone in difficoltà economica. Voglio ringraziare i cittadini che hanno donato, perché hanno dimostrato una generosità capace di superare le problematiche quotidiane dovute all’incremento del costo della vita, una realtà che tocca tutti. E, nel contempo, ringrazio di cuore i volontari, i farmacisti e la società civile che, ancora una volta, ha scelto da che parte stare. La soddisfazione di questo risultato sarà anzi uno stimolo forte a proseguire sulla nostra strada con ancora maggiore determinazione, perché il bisogno aumenta e vogliamo essere capaci di proporre risposte adeguate».