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CAMBIANO - Tempi certi per la realizzazione dell'ospedale unico dell'Asl To5. Chiede chiarezza la consigliera regionale del Partito Democratico, Laura Pompeo: «Il nuovo ospedale unico dell'Asl To5 a Cambiano è una delle opere sanitarie più importanti e strategiche per il Piemonte e per oltre 300 mila cittadini del territorio. Per questo motivo non possiamo permetterci ulteriori ritardi, né incertezze. Per fare chiarezza sul cronoprogramma di realizzazione ho interrogato, oggi, l’assessore regionale alla sanità, chiedendo risposte in merito alla mancata conclusione della verifica del progetto di fattibilità tecnico-economica da parte di Inail entro il termine del 30 giugno 2026».

«La Regione aveva indicato il nuovo ospedale di Cambiano come una delle priorità assolute dell'edilizia sanitaria piemontese e come il primo intervento destinato a partire nell'area torinese. Inoltre, l'Assessore competente aveva confermato pubblicamente in Aula la scadenza del 30 giugno per la conclusione delle attività di verifica. Oggi, a distanza di mesi, risulta che il rapporto finale non sia ancora stato trasmesso e che l'iter sia sostanzialmente fermo - aggiunge l'esponente del Pd in Regione Piemonte - Il progetto prevede un investimento di circa 302 milioni di euro per una struttura sanitaria moderna, destinata a sostituire, progressivamente, gli ospedali di Chieri, Carmagnola e Moncalieri, con 470 posti letto e servizi di alta complessità e ogni singolo ritardo rischia di tradursi in nuovi aumenti dei costi, che già hanno registrato una crescita significativa negli ultimi anni a causa del caro materiali. Parliamo di un'infrastruttura fondamentale per il futuro della sanità territoriale e per questo serve la massima trasparenza. I cittadini, gli amministratori locali e gli operatori sanitari hanno il diritto di sapere cosa stia accadendo e quali siano le reali tempistiche per l'avvio delle fasi successive del progetto».

«Nella sua risposta l’assessore Riboldi ha ripercorso i diversi passaggi che hanno portato all’invio del progetto di fattibilità economico-finanziaria all’Inail e di tutto questo eravamo al corrente anche noi da tempo! Poi ha aggiunto di avere “chiesto all’Inail di ricevere aggiornamenti rispetto alle attività di verifica dei progetti” e, infine, ha affermato che “in questi mesi sono, quindi, in corso le attività propedeutiche all’affidamento dei lavori da parte di Inail”. In sintesi, non ha giustificato i ritardi, non ci ha fornito spiegazioni, né una data per la conclusione di tutte le verifiche - conclude Laura Pompeo - Eppure, la mia domanda era chiara: perché non è stato rispettato il termine del 30 giugno 2025? Dopo anni di annunci, firme e dichiarazioni, questo dovrebbe essere il momento della chiarezza e della concretezza e, invece, il territorio continua ad attendere non solo l’affidamento dei lavori per la costruzione del nuovo presidio, ma addirittura risposte chiare sugli inaccettabili ritardi».