NICHELINO - Nel corso della 14esima riunione del tavolo di co-progettazione dei Servizi sociosanitari per persone con disabilità intellettiva/autismo, svolto il 24 settembre 2026, il direttore del Cisa12 (Consorzio socio-assistenziale tra i Comuni di Nichelino, Vinovo, None e Candiolo) ha comunicato che, a seguito del confronto con la direzione dell’Asl To5, sono state individuate le risorse necessarie per «mantenere il trasporto delle persone con disabilità al di fuori dell’orario ordinario dei Centri diurni socio-terapeutici».
Si tratta, calcolatrice alla mano, di circa 204mila euro annui aggiuntivi rispetto al quadro economico inizialmente previsto per la nuova organizzazione dei servizi: «Ricordiamo che da almeno venti anni il trasporto degli utenti viene effettuato prima dell’inizio e dopo la conclusione delle attività, consentendo alle persone frequentanti di beneficiare integralmente dell’orario assicurato dai centri. La proposta progettuale presentata originariamente al tavolo prevedeva invece di comprendere i tempi di viaggio dentro tale orario. Le persone con disabilità sarebbero quindi arrivate più tardi e ripartite prima, con una conseguente riduzione delle ore effettive dei Centri. Una parte del carico assistenziale sarebbe stata così trasferita sulle famiglie» sottolineano dall'Unione per la tutela delle persone con disabilità intellettiva Odv, che accoglie la notizia con viva soddisfazione.
«È un risultato importante – dichiara Giuseppe D’Angelo, rappresentante di Utim al Tavolo di Co-progettazione – che arriva dopo mesi di iniziative, incontri istituzionali, lettere, solleciti ed azioni pubbliche. Sin dall’inizio ci era stato detto che le risorse necessarie non erano disponibili e che il nuovo assetto avrebbe quindi comportato un taglio del servizio. Utim ha continuato a chiedere una soluzione per non ridurre gli standard esistenti alzando l’attenzione a livello politico. Ora è stata annunciata una copertura economica che consente di mantenerli, per cui chiediamo che questo impegno venga tradotto negli atti conclusivi». «Quando gli Amministratori locali sono stati posti a conoscenza delle concrete conseguenze della proposta, hanno assunto una posizione chiara a difesa dei servizi. L’intervento dei sindaci, degli assessori competenti e dei consigli comunali ha contribuito al raggiungimento del risultato annunciato. Ringraziamo dunque il presidente dell’assemblea dei sindaci del Cisa 12, Giampietro Tolardo, per l’impegno formale assunto a «non ridurre i servizi attualmente erogati, nonché la direzione dell’Asl To5 per il confronto istituzionale che ha consentito di individuare le risorse necessarie a salvaguardare le attuali ore di attività dei Centri diurni».
La questione è stata inoltre affrontata nei Consigli comunali del territorio, con l’approvazione all’unanimità di apposite mozioni a sostegno della tutela delle prestazioni assicurate e dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie: «Ai Consigli comunali di Nichelino, Vinovo, None e Candiolo va il ringraziamento di Utim per la sensibilità e l’attenzione dedicate alla questione. Ringraziamento esteso anche alle persone e alle realtà che, a vario titolo, hanno sostenuto la richiesta di non diminuire le prestazioni assicurate dai Centri diurni. La soddisfazione per questo risultato si accompagna però a una considerazione – conclude D’Angelo. Sono stati necessari mesi di iniziative ed un impegno di energie considerevole per difendere le ore di servizio già oggi assicurate alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Il risultato annunciato è fondamentale, ma riguarda la conservazione dello standard esistente, non un ampliamento delle prestazioni». Utim attende ora che quanto comunicato dal direttore del Cisa 12 venga riportato chiaramente nel verbale della riunione e recepito nel quadro economico, nel progetto definitivo e negli atti conclusivi della co-progettazione: «Continueremo a seguire il percorso affinché l’impegno annunciato al Tavolo si traduca in una garanzia stabile per tutte le persone interessate».

