Nel corso del mese maggio è stato avviato il Piano di azione 2026, promosso dal Settore Fitosanitario e Servizi tecnico-scientifici della Regione Piemonte in collaborazione con Ipla, con l’obiettivo di contenere la popolazione della Popillia japonica e limitarne la diffusione. E' partita l'installazione delle trappole «attract and kill», costituite da una rete impregnata di insetticida che, grazie a specifiche esche attrattive, attira ed elimina il coleottero.
Le trappole sono corredate da apposita cartellonistica informativa; si raccomanda pertanto di non spostarle né danneggiarle. In alcune aree verranno inoltre posizionate trappole dedicate al monitoraggio settimanale, finalizzato alla valutazione dell’andamento della popolazione del coleottero.
È già stata avviata anche l’attività di controllo dei siti a maggior rischio di diffusione passiva dell’insetto. A partire dal mese di luglio saranno infine effettuate attività di monitoraggio nella zona cuscinetto, dove la presenza dell’insetto non è stata finora segnalata.
Nel luglio del 2014 è stato rinvenuto all’interno del Parco del Ticino il coleottero Popillia japonica Newman (Coleoptera, Rutelidae). Questo coleottero risulta essere particolarmente nocivo: gli adulti attaccano molte specie vegetali, sia coltivate che spontanee; le larve, che si sviluppano nel terreno, sono invece particolarmente dannose per i manti erbosi e i pascoli. E’ un insetto particolarmente nocivo inserito tra gli organismi da quarantena prioritari per le piante nel Regolamento delegato (UE) 2019/1702 della Commissione del 1 agosto 2019.
L'adulto è lungo circa un centimetro, ha il corpo verde metallico, ali color rame e piccoli ciuffi bianchi lungo i lati dell'addome. Cosa possono fare i cittadini: controllare periodicamente orti, giardini e piante ornamentali; raccogliere manualmente gli insetti presenti sulle piante nelle ore più fresche della giornata; evitare l'utilizzo di trappole a feromoni nei giardini privati, poiché possono attirare ulteriori insetti e aumentare i danni alle piante vicine; collaborare affinché le trappole installate rimangano integre e operative.


